venerdì, 27 Maggio 2022
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Nel cuore delle Alpi…col traforo ferroviario del San Gottardo

Un’opera gigantesca quella del Gottardo che, pur avendo incontrato mille difficoltà, a cominciare da quelle geologiche e imposto condizioni di lavoro durissime, ha raggiunto grandi traguardi e pure in anticipo. Si tratta di uno dei corridoi transeuropei di trasporto considerati prioritari dall’Ue per garantire a persone e merci una mobilità sempre più efficiente, veloce e sostenibile, un indirizzo voluto e indicato dallo stesso Libro Bianco dei trasporti che punta decisamente sulla ferrovia: entro il 2030, il 30% delle merci destinate a percorrenze sopra i 300 Km, dovrà viaggiare esclusivamente su treno (o su nave).

Il test della messa in servizio della galleria di base del tunnel ferroviario più lungo e profondo del mondo ha avuto luogo lo scorso febbraio. Il treno di prova era composto da 76 vagoni suddivisi in carri pianale, telescopici e container senza carico. Il treno merci, dal peso di 2’216 tonnellate, era trainato da tre locomotive Re620 posizionate all’inizio, al centro e alla fine del convoglio. Su più corse si è voluto testare il sistema di segnalazione e di protezione dei treni ETCS livello 2 anche nel transito di treni merci così lunghi nei 57 chilometri della Galleria di base del San Gottardo. Concretamente si è valutata la fattibilità, in caso di emergenza, di far uscire dalla galleria un treno merci di tale lunghezza in retromarcia.
La fase di test di responsabilità di AlpTransit San Gottardo SA è iniziata lo scorso 1° ottobre 2015 e si concluderà alla fine del mese di maggio 2016. In totale saranno effettuate circa 3’500 corse di prova nella galleria ferroviaria più lunga del mondo.

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