sabato, 3 Dicembre 2022
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NAPA: rinnovato l’impegno a fare sistema nell’ottica della crescita

Si è tenuta recentemente a Venezia l’Assemblea degli scali del Napa (North Adriatic Ports Association). Nel corso dell’incontro i Presidenti hanno convenuto che molte delle priorità infrastrutturali europee si giocano in Alto Adriatico e che il ruolo che gli scali possono giocare nello scacchiere è, e sarà, cruciale.

Il Napa gode infatti di un posizionamento geografico strategico che ha consentito una crescita media degli scali del +22.3% per la movimentazione container (dati 2011). È evidente che per soddisfare le attese europee (che li ha scetli quali terminali a mare della rete Ten-T) i porti alto adriatici debbano agire come un unico gateway di accesso ed implementare la dotazione infrastrutturale, sia lato mare che lato terra, fino al massimo delle loro potenzialità.

Per questo i porti del Napa sostengono vicendevolmente i progetti di sviluppo di ciascun porto membro, nella convinzione che la crescita di uno apporti benefici a tutti gli scali e che solo assieme sarà possibile diventare quel grande hub che l’Europa chiede.

Nel corso dell’Assemblea infatti, i quattro Presidenti hanno rinnovato l’impegno a definire un piano di sviluppo coordinato per il potenziamento infrastrutturale complessivo del Multiport Gateway del Nord Adriatico, integrando i progetti di sviluppo di ciascun porto.

In questi anni di collaborazione è stato più volte dimostrato, convengono i Presidenti “che gli armatori non scelgono di percorre l’Adriatico per scalare solo un porto ma è necessario fare sistema anche per garantire agli armatori più alternative ciascuna che si distingue ed è attraente per le sue peculiarità”, un mix perfetto che può attirare le grandi compagnie dal Far East e da tutti i mercati emergenti.

I porti del Nord Adriatico hanno infatti realizzato importanti infrastrutture a sostegno della crescita, il porto di Rijeka ha terminato i lavori per la realizzazione del terminal container che prevede due gru per accogliere navi post panamax, mentre il design e la costruzione del nuovo terminal container sono già iniziate ; lo scalo di Trieste sta implementando il Molo VII° con nuove gru in dotazione. A Capodistria verrà effettuato un importante lavoro di escavo per consentire l’attracco di navi portacontainer più grandi e Venezia, terminato l’escavo che ha portato i fondali a -12 metri si prepara ad ospitare i traghetti da fine 2013 nel nuovo terminal dedicato alle Autostrade del Mare di Fusina e i container nel nuovo terminal portuale d’altura con fondali naturali a -20 metri.

Inoltre i Porti del Napa sostengono il Master PEM (Port economics and management), interamente in lingua inglese, con corpo docente internazionale, organizzato, per l’anno accademico 2013/2014, dall’Università Ca’ Foscari di Venezia in collaborazione con lo IUAV (Istituto Universitario Architettura Venezia) e Autorità Portuale  di Venezia.

In particolare il NAPA sarà oggetto delle materie di approfondimento e ciascun porto membro si renderà disponibile per gli stages dei futuri port managers. Ciò convinti dell’importanza di formare risorse capaci di gestire la complessità delle variabili dello sviluppo portuale, in particolare nord adriatico.

Un sostegno importante arriva anche dall’Unione Europea, il Napa ha infatti partecipato al bando TEN-T 2013 con due progetti: Koper e Venezia assieme per lo sviluppo infrastrutturale per la propria accessibilità nautica; Capodistria e Trieste ad un bando per la progettazione di nuove infrastrutture portuali. Il responso arriverà il prossimo 11 luglio giorno in cui si riunirà il Comitato Ten-T per approvare i progetti che saranno proposti dalla Commissione Europea (DG Move) per il finanziamento

A settembre, infine, sarà completato il prototipo della piattaforma comune grazie alla quale i porti del NAPA saranno in grado di interscambiare i dati in merito all’arrivo e alla partenza delle navi diventando un grande hub in rete e a novembre presentato a Bruxelles.

 “La parola d’ordine è dunque crescere, offrire nuove possibilità di business alle compagnie armatoriali e diventare quel punto di riferimento che l’Europa ci chiede di essere. Allo sviluppo lato mare dovrà corrispondere un altrettanto importante sviluppo della rete stradale e ferroviaria; anche per questo ci dovremo attrezzare, ciascuno per competenza, nella convinzione che lo sviluppo di ciascun porto sarà la fortuna di tutti”, così hanno dichiarato i presidenti del Napa al termine dell’Assemblea aggiungendo “un caloroso benvenuto al porto di Rijeka (Croazia) che dal 1° luglio entra in Europa”.

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