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Milano è la città europea con più sosta a motore acceso: lo rileva Webfleet

Milano è la città europea in cui i veicoli commerciali trascorrono la quota maggiore del tempo di viaggio fermi con il motore acceso. A rilevarlo è il nuovo Webfleet Commercial Trip Monitor, lo strumento gratuito sviluppato dalla soluzione di Bridgestone per la gestione delle flotte per analizzare le condizioni operative di furgoni e camion in 32 grandi città europee.

Secondo i primi dati del 2026, a Milano il 21% di un tragitto commerciale tipico viene trascorso in sosta con il motore acceso. Un dato superiore a quello registrato a Parigi, dove l’Idling Intensity si è attestata al 16%.

Il monitoraggio, presentato da Webfleet in occasione di IAA Transportation, viene aggiornato ogni mese e utilizza dati anonimizzati e aggregati provenienti dai veicoli commerciali connessi. L’obiettivo è offrire una fotografia delle condizioni reali in cui operano le flotte nelle aree urbane, considerando non il traffico generale, ma i percorsi effettuati dai veicoli professionali.

Milano migliora nella percorrenza, ma resta critica per le soste

Il quadro restituito da Webfleet per Milano presenta però un elemento positivo. La città, insieme a Roma, ha registrato un miglioramento su base annua del 15-Minute Reach, l’indicatore che misura la distanza percorribile da un tipico furgone o camion nell’arco di 15 minuti.

I due indicatori raccontano quindi aspetti differenti della mobilità commerciale: da una parte la quantità di strada che un veicolo riesce a percorrere in un determinato intervallo di tempo, dall’altra la quota di viaggio trascorsa con il motore acceso senza avanzare.

Per gli operatori delle flotte, anche variazioni relativamente contenute possono avere conseguenze su produttività, consumi, costi operativi ed emissioni.

Come funziona il Commercial Trip Monitor

Il nuovo strumento consente di confrontare le condizioni operative delle flotte in 32 grandi città europee attraverso due indicatori principali.

Il primo è il 15-Minute Reach, che misura la distanza che un veicolo commerciale tipico riesce a percorrere in 15 minuti. Un valore più elevato indica una maggiore capacità di coprire distanza nello stesso intervallo di tempo.

Il secondo è l’Idling Intensity, che misura invece la percentuale di un tragitto trascorsa con il veicolo fermo e il motore acceso. Più alta è la percentuale, maggiore è il tempo trascorso in questa condizione.

Gli utenti possono inoltre consultare altri dati relativi alle singole città, tra cui numero di viaggi, distanze percorse, emissioni di CO₂ e consumo di carburante.

Saragozza, Apeldoorn e Utrecht tra le città con maggiore percorrenza

I primi risultati del 2026 mostrano differenze significative tra le città analizzate.

In base alle classifiche medie mensili elaborate dall’inizio dell’anno, Saragozza, in Spagna, ha registrato il valore medio più elevato per il 15-Minute Reach. Seguono Apeldoorn e Utrecht, nei Paesi Bassi.

All’estremo opposto si trovano Berlino, Parigi e Cracovia, che hanno registrato i valori medi più bassi per l’indicatore nel 2026.

In particolare, Berlino si è collocata all’ultimo posto per il 15-Minute Reach medio tra le città monitorate.

La Polonia migliora, la Germania rallenta

L’analisi evidenzia anche differenze tra i singoli Paesi.

La Polonia è stata l’unico Paese nel quale tutte le città analizzate hanno registrato un miglioramento su base annua del 15-Minute Reach. Nello stesso periodo, i livelli di sosta con motore acceso sono rimasti stabili o sono diminuiti nella maggior parte dei mesi confrontabili.

In Germania, invece, il quadro è stato più negativo. Oltre al risultato di Berlino, le flotte di Monaco, Lipsia e Amburgo hanno percorso rispettivamente il 4,4%, il 4,3% e il 3,3% di distanza in meno nell’arco di 15 minuti rispetto allo stesso periodo del 2025.

Perché i dati delle flotte sono importanti

Secondo Webfleet, i veicoli commerciali affrontano le città in maniera diversa rispetto alle automobili private e ai pendolari. Furgoni e camion seguono infatti itinerari specifici, effettuano più fermate durante lo stesso viaggio e devono rispettare finestre operative, attività di carico e scarico e normative dedicate.

A influenzare le prestazioni possono inoltre essere congestione, cantieri stradali, zone a basse emissioni, modifiche alla viabilità e grandi eventi.

«I veicoli commerciali non vivono le città allo stesso modo dei pendolari e dei consumatori», ha spiegato Jan-Maarten de Vries, Presidente di Fleet Management Solutions in Bridgestone. Secondo il manager, il monitoraggio permette di osservare la mobilità urbana dal punto di vista delle operazioni delle flotte e di individuare come i cambiamenti delle condizioni di circolazione possano incidere su produttività, costi, consumi ed emissioni.

Un monitoraggio aggiornato ogni mese

Il Commercial Trip Monitor viene aggiornato mensilmente e utilizza dati provenienti dall’ecosistema di veicoli connessi di Webfleet.

Per rendere confrontabili i risultati, i viaggi vengono organizzati in famiglie di percorsi simili e analizzati attraverso una metodologia a panel fisso, pensata per monitorare nel tempo l’evoluzione delle condizioni operative.

Webfleet ha sviluppato la metodologia insieme a Mobito, società specializzata in mobility intelligence, combinando i dati delle flotte con analisi dedicate alla mobilità dei veicoli commerciali.

L’obiettivo è quindi andare oltre le tradizionali statistiche sul traffico e misurare quanto sia concretamente semplice o complesso per un operatore professionale lavorare all’interno delle città.

Milano come caso emblematico

Il dato di Milano sulla sosta con motore acceso evidenzia una delle problematiche più rilevanti per le flotte urbane: un veicolo può migliorare la propria capacità di percorrenza senza che questo elimini necessariamente i tempi trascorsi fermo con il motore acceso.

Per un’azienda che gestisce quotidianamente decine o centinaia di furgoni, questi intervalli possono tradursi in consumo di carburante, emissioni e perdita di tempo operativo.

Il Commercial Trip Monitor punta proprio a rendere misurabili questi fenomeni, consentendo alle aziende e agli operatori della mobilità di confrontare le città e seguirne l’evoluzione nel tempo.

Lo strumento è gratuito e aggiornato mensilmente, offrendo così una base di dati continuamente aggiornata sulle condizioni operative del trasporto commerciale urbano in Europa.

A. Trapani
A. Trapanihttps://www.andreatrapani.com
Redattore e Responsabile Area Web Trasportare Oggi in Europa