giovedì, 18 Agosto 2022
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Veicoli commerciali, a giugno il peggior risultato dell’anno

Altro tonfo per il mercato dei veicoli commerciali: a giugno 2022 il quinto calo consecutivo (-23,5% rispetto al 2021)

A giugno arriva il quinto calo consecutivo nel mercato dei veicoli commerciali (autocarri fino a 3,5 t di peso totale a terra) che porta con sé anche il nuovo record negativo dell’anno: 13.166 veicoli immatricolati, -23,5% e 4.000 unità in meno rispetto a giugno 2021, come evidenziato dalle stime del Centro Studi e Statistiche UNRAE.

Tonfo per il mercato dei veicoli commerciali

Nel primo semestre dell’anno, che finora annovera in positivo solo il mese di gennaio, le immatricolazioni ammontano a 87.225 unità, un calo pari all’11,1% con circa 11.000 veicoli persi nel confronto con la prima metà del 2021.

La prenotazione degli incentivi dedicati al comparto continua ad andare fortemente a rilento: dei 10 milioni di euro destinati ai veicoli elettrici puri con peso fino a 3,5 t e oltre 3,5 t, con contestuale rottamazione, risulta assegnata solo una quota del 6% e sono quindi ancora disponibili 9,4 milioni.

L’esclusione dei veicoli a trazione termica ha frenato la richiesta di incentivi

“Il modesto ricorso alla prenotazione degli incentivi va attribuito all’esclusione dal beneficio dei veicoli a combustione tradizionale, cioè alla categoria che copre il 98,3% del mercato dei veicoli commerciali che, a fronte di rottamazione, potrebbe contribuire in grande misura al rinnovo del parco circolante e alla riduzione delle emissioni”, sottolinea il Presidente dell’UNRAE Michele Crisci, e aggiunge: “In quest’ottica, anche il Consiglio Europeo, pur confermando di recente l’orientamento all’elettrificazione del comparto dei Van, ha mostrato un’apertura sulla possibilità di utilizzare biocarburanti e combustibili alternativi per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione nel settore dei trasporti”.

Il Presidente dell’UNRAE ribadisce inoltre che, per sostenere la diffusione dei veicoli a zero emissioni, resta prioritario predisporre una solida rete infrastrutturale, anche ricorrendo agli sgravi fiscali per stimolare l’installazione di ricariche da parte dei privati.

La struttura del mercato

Dall’analisi della struttura del mercato dei primi 5 mesi (con dati ancora suscettibili di leggeri aggiustamenti nei prossimi due mesi, a causa dei ritardi di immatricolazione), confrontata con lo stesso periodo 2021, emerge un crollo dei privati che perdono oltre 1/4 dei volumi, fermandosi al 18,6% di quota (-4,3 p.p.), delle autoimmatricolazioni (-21,6%) che si fermano al 4,2% di share e delle società (-18,9%), in calo di oltre 5 punti, al 39,8% del totale.

Anche il noleggio a breve termine segna un tracollo del 36,5% (al 3,9% di quota), mentre il noleggio a lungo termine guadagna quasi 12 punti arrivando a rappresentare oltre 1/3 del mercato dei veicoli commerciali.

Sul fronte delle motorizzazioni, la perdita di oltre 10 punti porta il diesel al 74,8% di quota, il benzina più che raddoppia, arrivando al 6,9% del totale, due decimali li acquista il Gpl (al 2,8% di share), abbastanza stabile il metano al 2,1%.

I veicoli ibridi salgono all’11,2% delle preferenze dal 5,6% di un anno fa, gli elettrici all’1,7%. La CO2 media ponderata dei veicoli con ptt fino a 3,5 t, calcolata con il nuovo ciclo WLTP, nei primi 5 mesi scende del 7,6% a 179,6 g/Km (rispetto ai 194,3 g/Km dello stesso periodo 2021).

Valeria Di Rosa
Valeria Di Rosa
Coordinatrice editoriale di Trasportare Oggi in Europa. [email protected]
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