lunedì, 15 Luglio 2024
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Veicoli commerciali, ad aprile mercato di nuovo negativo

Andamento altalenante per il mercato dei veicoli commerciali che, dopo un segno positivo di gennaio e marzo e una leggera flessione a febbraio, registra ad aprile un nuovo calo del 4,5%

Secondo le stime dell’UNRAE, nel mese di aprile, il mercato dei veicoli fino a 3,5 tonnellate registra nuovamente una diminuzione del 4,5%, con 13.600 unità immatricolate rispetto alle 14.242 dello stesso mese nel 2022. Tuttavia, nel primo quadrimestre, con un totale di 60.698 immatricolazioni, si registra comunque un aumento del 4,2% rispetto alle 58.253 immatricolazioni di gennaio-aprile 2022.

Andamento altalenante per il mercato dei veicoli commerciali

Sulla base dei risultati attuali, le stime dell’UNRAE per l’anno 2023 riguardo a questa categoria di veicoli indicano 172.000 immatricolazioni, con una crescita del 7% rispetto al 2022, ma ancora inferiore dell’8,8% rispetto all’ultimo anno precedente alla crisi.

Purtroppo, la transizione energetica tanto attesa è ancora più lontana per questa categoria di autoveicoli, come evidenziato dal Presidente dell’UNRAE, Michele Crisci che sottolinea come i fondi disponibili per gli incentivi sui veicoli commerciali presentino ancora un avanzo superiore al 96%, mentre le immatricolazioni dei veicoli elettrici puri rappresentino solo il 3,6% del totale del mercato nel primo trimestre. Nel frattempo, le emissioni medie di CO2 continuano ad aumentare, registrando un aumento del 2,1% nei primi tre mesi dell’anno.

Di fronte a questo scenario, l’UNRAE continua a sostenere fortemente la revisione degli incentivi per i veicoli commerciali, proponendo le seguenti misure:

  • Eliminazione dell’obbligo di rottamazione per i veicoli elettrici.
  • Estensione degli incentivi ad alimentazioni diverse dall’elettrico (compreso il diesel) con importi decrescenti in base all’alimentazione e alla massa, a condizione di rottamazione.
  • Estensione degli incentivi alle società di noleggio, un settore che può contribuire ad accelerare la transizione energetica.

E se da un lato sono finalmente state pubblicate le norme attuative per la realizzazione di punti di ricarica nelle aree urbane e sulle autostrade, dall’altro per favorire lo sviluppo della mobilità delle merci a zero o basse emissioni, è importante prevedere un credito d’imposta del 50% sugli investimenti privati in ricariche veloci superiori a 70 kW dal 2023 al 2025, come sottolinea Michele Crisci.

La struttura del mercato

La struttura del mercato del 1° trimestre, i cui dati sono ormai consolidati, confrontata con lo stesso periodo 2022, conferma l’unico calo tra i canali di vendita, che interessa i privati, al 16,7% (-2,7 punti). Le autoimmatricolazioni salgono al 7,3% di quota; in leggero incremento in volume il noleggio a lungo termine, che perde però rappresentatività e si ferma al 30,8% (-1,4 p.p.). Continua il recupero del noleggio a breve termine, che rappresenta nel 1° trimestre il 4,7% del mercato. Le società sono abbastanza allineate, con il 40,5% di share.

Sul fronte delle motorizzazioni, nel trimestre il diesel recupera 3,7 punti sfiorando l’80% delle preferenze. Cresce il Gpl al 3,5% di quota e i veicoli elettrici puri, che salgono al 3,6% del totale mercato. In contrazione il motore a benzina, che scende al 5,1% di share, e i veicoli ibridi che si fermano al 7,4% di quota (-3,8 p.p.). Il metano rappresenta appena lo 0,2% del totale mercato. La CO2 media ponderata dei veicoli con ptt fino a 3,5 t nel 1° trimestre 2023 cresce del 2,1% a 183,2 g/Km (rispetto ai 179,3 g/Km dello stesso periodo 2022).

Redazione
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