martedì, 18 Giugno 2024
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Rimorchi e semirimorchi continuano a soffrire un parco vetusto

Continua la caduta di rimorchi e semirimorchi che ad aprile registrano un -1,3% di immatricolazioni, per un totale di -19,7% nei primi quattro mesi del 2024. Per Michele Mastagni di URAE urge un piano di disincentivazione dei veicoli obsoleti o si rischieranno maggiori incidenti stradali

Il Centro Studi e Statistiche dell’UNRAE – sulla base dei dati di immatricolazione forniti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) – ha effettuato una stima del mercato dei veicoli rimorchiati per il mese di aprile 2024 verso lo stesso mese del 2023.

Continua la caduta di rimorchi e semirimorchi

Prosegue la contrazione del mercato di veicoli trainati in Italia, con 1.122 unità immatricolate ad aprile 2024 rispetto alle 1.136 dello stesso mese dell’anno precedente (-1,3%). Da gennaio scorso le immatricolazioni di nuovi mezzi rimorchiati sono state pari a 4.417, con una flessione di 1.083 unità rispetto al 2023 (-19,7%), quando erano stati immatricolati 5.500 veicoli.

“I primi quattro mesi dell’anno evidenziano purtroppo una tendenza molto negativa per il nostro settore e prevediamo che la situazione non migliorerà in tempi rapidi. Dopo un 2023 già in calo del 7,4%, è ormai facile attendersi anche un 2024 in diminuzione nei volumi di immatricolazione”, spiega Michele Mastagni, Coordinatore del Gruppo Rimorchi, Semirimorchi e Allestimenti di UNRAE.

Necessario un piano del Governo per il rinnovo del parco

“Ribadiamo con forza la necessità urgente di adottare da parte del Governo un piano straordinario di rinnovo del parco veicolare italiano, ormai vetusto, anche attraverso misure disincentivanti, affinché i mezzi più obsoleti possano essere sostituiti con rimorchi e semirimorchi di ultima generazione”, aggiunge Mastagni.

Le Case costruttrici di veicoli trainati, infatti, investono da anni in modo significativo per migliorare la sicurezza dei nuovi prodotti, spesso superando gli standard di sicurezza richiesti dalle normative europee. Tuttavia, se i rimorchi in circolazione continueranno ad avere un’età media di 17 anni, i pericoli sulle strade italiane aumenteranno notevolmente.

“Crediamo che un impulso alla ripresa del mercato possa arrivare anche dall’adozione di tecnologie innovative che consentano soluzioni di trasporto più efficienti, come i veicoli allungati di tipo Eurotrailer, che permettono agli autotrasportatori di effettuare meno viaggi a parità di merce trasportata. Questa tipologia di veicoli non presenta problemi per la rete viaria, non richiede alcun adeguamento di tipo infrastrutturale e può essere caricata sui vagoni ferroviari, risultando compatibile con il trasporto intermodale”, conclude Mastagni.

Redazione
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