giovedì, 30 Giugno 2022
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Matteoli e l’”Italia che arriva”

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, ha partecipato al XXXII Meeting per l'Amicizia fra i Popoli di Rimini. Dopo una visita al padiglione dedicato alle infrastrutture, dove sono stati allestiti gli stand del Ministero sulla Sicurezza stradale e sul Programma Pon 'Reti e Mobilita'', Matteoli è poi intervenuto al Convegno dal titolo 'Lavori in corso: l'Italia che arriva'.
Nel corso del Convegno, il ministro ha ribadito l’impegno del governo a continuare a investire nella infrastrutturazione del Paese, ma ha voluto altresì chiarire che: “oggi, di fronte alla grave crisi economica internazionale, se si vogliono realizzare infrastrutture non ci si può limitare a chiedere soldi allo Stato, ma è necessario ricorrere sempre più agli investimenti dei privati, e in particolare puntare al project financing”.
Il ministro Matteoli ha anche tenuto, durante la sua visita al Meeting, una conferenza stampa nella quale si è detto disponibile ad esaminare l’ipotesi, avanzata dal ministro dell’Interno, Roberto Maroni, di istituire il reato di omicidio stradale, “ma a condizione che questa nuova eventuale fattispecie di reato sia limitata a chi guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di stupefacenti”. Sulla Libia, il ministro ha invece confermato che “se il nuovo governo libico vorrà mantenere gli impegni presi con l’Italia, anche da parte nostra verrà confermato l'investimento in territorio libico di 5 miliardi in infrastrutture”,  come previsto nel trattato di Bengasi firmato il 30 agosto 2008 dal premier Berlusconi.

Da ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Luca Barassi
Luca Barassi
Direttore editoriale e responsabile.
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