sabato, 3 Dicembre 2022
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La Sardegna si mobilita

Dopo la manifestazione di tir-lumaca che ha paralizzato Cagliari lo scorso 27 aprile, Trasportounito, nella totale assenza di risposte istituzionali, in particolare sul tema della continuità territoriale e del costante rincaro nei prezzi dei traghetti, ha deciso di attuare per cinque giorni, dal 10 al 14 giugno prossimo, nuove forme di protesta nei porti della Sardegna, in particolare organizzando sit-in e presidi davanti alle rampe di imbarco dei traghetti.

“I costi dei traghetti – afferma Maurizio Longo, segretario generale di Trasportounito – sono ormai incompatibili non solo con la vita delle aziende di autotrasporto che rappresentiamo, ma anche con la sopravvivenza dell’economia sarda, privata con la scomparsa anche dell’ultima tutela in tema di continuità territoriale, di qualsiasi capacità di competere  e del basilare diritto alla mobilità”.

Per l’autotrasporto, le manifestazioni che si svolgeranno nei porti di Cagliari, Porto Torres e Olbia, segnano una nuova tappa nell’escalation di una protesta ormai globale sulla mancata applicazione delle leggi in particolare relative ai tempi di pagamento e alle responsabilità della committenza alle quali è condizionata la possibilità di operare sulle strade con una minima garanzia di sicurezza.

 Sul doppio fronte, continuità territoriale e applicabilità delle leggi a loro favore, gli autotrasportatori di Trasportounito, nel plaudire all’importante interessamento del Prefetto di Cagliari, denunciano invece l’assenza di risposte da parte delle istituzioni a livello nazionale e in parte anche locale. 

Da Trasportounito

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