domenica, 27 Novembre 2022
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La Legge di Stabilità incentiva i veicoli a basse emissioni

La Legge di stabilità,  approvata il 21 dicembre 2012 e pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 29 dicembre scorso, prevede l’istituzione di un fondo per incentivare l’acquisto di veicoli a basse emissioni (elettrici, ibridi, a metano, a biometano, a GPL, a biocombustibili e a idrogeno) destinando per il 2013 50 milioni di Euro. L’avvio degli incentivi (che proseguiranno anche nel 2014 e 2015 ma in modo declinante)  era inizilamente previsto per il 1° gennaio 2013, ma si attende il decreto attuativo (in corso di emanazione): l’avvio delle immatricolazioni di veicoli a basse emissioni potrà avvenire dal trentesimo giorno successivo alla sua entrata in vigore.

Sotto, riportiamo il testo del Decreto Sviluppo contenente DISPOSIZIONI PER FAVORIRE LO SVILUPPO DELLA MOBILITÀ MEDIANTE VEICOLI A BASSE EMISSIONI COMPLESSIVE.

Il Decreto Sviluppo, nella sua conversione in legge, il 7 agosto 2012, ha recepito alcune modifiche relative a “Disposizioni per favorire lo sviluppo della mobilità mediante veicoli a basse emissioni complessive”, che istituiscono un programma triennale, a partire dal 2013, di contributi all’acquisto di veicoli (prevalentemente per uso aziendale) a basse emissioni complessive (sia di CO2 che di altri inquinanti). Sono pertanto ammessi ai contributi i soli veicoli ad alimentazioni alternative (elettrici, ibridi, a metano, a biometano, a GPL, a biocombustibili e a idrogeno), con emissioni non superiori a 120 g/km di CO2, secondo le relative soglie di emissione. I veicoli ammissibili possono appartenere a diverse categorie quali automobili, veicoli commerciali, ciclomotori, motoveicoli e quadricicli (categorie M1, N1, L1, L2, L3, L4, L5, L6e, L7e del codice della strada). La misura, a carattere sperimentale, ha finalità espressamente ambientali, e punta allo sviluppo della mobilità sostenibile attraverso la diffusione di flotte pubbliche e private, nonché l’acquisto di veicoli a trazione elettrica ed ibrida, anticipando ulteriori interventi, previsti dal medesimo provvedimento, finalizzati a favorire il potenziamento delle reti di ricarica per veicoli elettrici, nel quadro di un “Piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica”. E’ prevista in particolare l’istituzione di un fondo per provvedere all’erogazione dei contributi statali per l’acquisto di veicoli, che per il 2013 destina 50 milioni di euro, con alcune esplicite riserve corrispondenti a:

1. 4,5 milioni di euro per l’acquisto, da parte di tutte le categorie di acquirenti, di veicoli ad alimentazioni alternative, con emissioni di CO2 non superiori a 95 g/km, anche in mancanza della consegna di un veicolo per la rottamazione;

2. 10,5 milioni di euro per veicoli ad alimentazioni alternative con emissioni di CO2 non superiori a 95 g/km, solo se destinati all’uso di terzi o utilizzati nell’esercizio di imprese, arti e professioni e destinati ad essere utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell’attività propria di impresa, dietro obbligatoria consegna per rottamazione di un veicolo più vecchio di 10 anni di cui si sia in regolare possesso da almeno 12 mesi;

3. in particolare almeno 5 milioni, dei 15 derivanti dalla somma dei punti 1 e 2 precedenti dovranno essere riservati ai veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 50 g/km;

4. 35 milioni di euro per veicoli ad alimentazioni alternative con emissioni di CO2 non superiori a 120 g/km, solo se destinati all’uso di terzi o utilizzati nell’esercizio di imprese, arti e professioni e destinati ad essere utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell’attività propria di impresa, e dietro obbligatoria consegna per rottamazione di un veicolo più vecchio di 10 anni di cui si sia in regolare possesso da almeno 12 mesi;

N.B. la norma esprime i limiti di emissione a cui fanno riferimento le riserve sopra indicate come limiti superiori, per cui, ad esempio: • i veicoli con emissioni tra 95 e 120 g/km (se ammissibili) troveranno disponibilità di fondi solo fino all’esaurimento dei 35 milioni (punto 4 precedente);

• invece i veicoli con emissioni tra 50 e 95 g/km (nei limiti di ammissibilità) in caso di esaurimento delle riserve dedicate, (punti 1 e 2), potranno accedere a tutte le eventuali residue risorse del fondo, con l’eccezione di 5 milioni di euro, di cui al punto 3;

• infine i veicoli ammissibili, con emissioni non superiori a 50 g/km, nel caso si sia esaurita la riserva di 5 milioni (punto 3), potranno comunque accedere a tutte le riserve del fondo ancora eventualmente disponibili. Viene inoltre stabilito che le modalità per la preventiva autorizzazione all’erogazione e le condizioni per la fruizione dei contributi siano fissate da un decreto di natura non regolamentare, del Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, di prossima emanazione. L’avvio della prenotazione dei contributi sarà quindi subordinato alla disponibilità di un sistema di gestione, a cura del Ministero dello Sviluppo Economico, accessibile ai rivenditori dal sito web del Ministero, e tale da assicurare la preventiva autorizzazione all’erogazione, prevista dalla norma, nonché la corretta e ordinata fruizione dei contributi, nel rispetto del limite di spesa e delle relative riserve, e il loro tempestivo monitoraggio. 3 SI RICORDA CHE:

• l’uso di terzi, secondo il codice della strada corrisponde a taxi, noleggio con conducente, car-sharing, noleggio a breve termine, servizi di linea, logistica, ecc.

• Il contributo, per il 2013 è pari, per tutti i veicoli ammissibili, al 20% del prezzo, risultante dal contratto di acquisto, con un tetto massimo pari a: -5.000€ per i veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 50gr/km; -4.000€ per i veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 95gr/km; -2.000€ per i veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 120gr/km;

• Il contributo, che spetta solo per veicoli nuovi (NON precedentemente immatricolati) è calcolato secondo la percentuale e il tetto di cui sopra e deve essere ripartito in parti uguali tra uno sconto del venditore e il contributo statale (che lo stesso venditore applicherà all’acquirente e che la casa costruttrice o importatrice sconterà successivamente sotto forma di credito d’imposta).

• E’ naturalmente facoltà del venditore aderire o meno al godimento dell’incentivo statale

• Ulteriori condizioni per beneficiare dell’incentivo sono legate alla contestuale rottamazione (certificata) di un veicolo della stessa tipologia di quello acquistato (per esempio ciclomotore versus ciclomotore, motociclo vs motociclo, auto vs auto, veicolo commerciale vs veicolo commerciale, ecc.) e che il veicolo rottamato debba risultare già attestato in proprietà, da almeno 12 mesi prima del nuovo acquisto, o al soggetto acquirente o ad un suo familiare convivente alla data di acquisto, o, nel caso di locazione finanziaria del veicolo nuovo, che sia intestato da almeno 12 mesi, al soggetto utilizzatore del veicolo o ad un familiare convivente

• Gli incentivi proseguiranno anche nel 2014 e nel 2015 in modo declinante: nel 2014 il fondo annuale verrà ridotto di 5 Milioni e nel 2015 verrà anche ridotta al 15% la percentuale del contributo ed abbassati i tetti massimi. Inoltre il Ministero provvederà di anno in anno a ripartire le risorse destinate alle diverse tipologie di veicoli in base al monitoraggio sull’anno precedente.

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