mercoledì, 30 Novembre 2022
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Il Vito al Litio

Gli anni a venire, ormai è assodato, vedranno la luce di una miriade di auto e veicoli elettrici realizzati allo scopo, quanto meno, di abbassare drasticamente, se possibile, la nostra, ormai cronica, dipendenza dal petrolio. I veicoli elettrici hanno, comunque, ancora molti problemi da risolvere, in primis quello dell'autonomia strettamente dipendente dal rapporto peso/capacità degli accumulatori, più volgarmente definiti batterie. L'utilizzo del litio con cui ognuno di noi ha acquisito confidenza per via delle batterie dei cellulari ha regalato nuovi stimoli ai centri ricerche e sviluppo del settore automotive e maggiore autonomia ad auto ed ai veicoli mossi dall'elettrone. L'autonomia, in tal modo, inizia ad essere davvero “interessante” grazie all'utilizzo di questo metallo, mentre si prevede (e si spera) che una maggiore offerta del mercato possa ridurne i costi che sono ancora “consistenti”. In ogni caso i vantaggi della trazione elettrica sono innumerevoli, a partire dalla coppia del motore elettrico fruibile sin dai primi giri del propulsore, passando da una grande efficienza del propulsore, sino alla relativa semplicità del motore e, quindi, di una grande affidabilità del veicolo, in ragione di un minore utilizzo di parti meccaniche in gioco. Infine la caratteristica più importante è che questa tipologia di veicoli è  sostanzialmente a zero emissioni, a patto, comunque, che l'energia utilizzata per la ricarica delle batterie provenga da fonti rinnovabili! Questo è un aspetto davvero sostanziale ed importante, come hanno giustamente sottolineato gli ingegneri della Stella durante la presentazione del nuovo veicolo elettrico, affinché il mezzo possa davvero definirsi ecologicamente compatibile.

Primo contatto
Giunti a bordo inizialmente nulla lascia immaginare che il veicolo commerciale che ci apprestiamo a testare sia un “elettrico”. A tradire la natura del mezzo è però l'indicatore di carica sul cruscotto che informa sull'autonomia del nostro Vito E-CELL. Premendo il pedale dell'acceleratore il veicolo commerciale si avvia silenzioso, mentre l'unica avvertenza è proprio quella di segnalare, ove necessario, il nostro discreto  sopraggiungere, data la natura davvero “felpata” del veicolo. Davvero utile si rivela, quindi, la retrocamera con un ottimo angolo di campo visivo, indispensabile per questa “famiglia” di veicoli. La progressione del motore elettrico è semplicemente entusiasmante anche in considerazione della stazza del veicolo dal peso di 3.050 chilogrammi! 192 celle di batterie agli ioni di litio, ognuna controllata da un sistema di gestione per estenderne la durata e l'affidabilità, piazzate strategicamente sotto il pianale di carico (dove si trovano normalmente l'albero di trasmissione ed il serbatoio di carburante) forniscono una tensione nominale di 360 Volt ed una capacità di 36 kWh in grado di assicurare al veicolo un'autonomia di circa 130 chilometri. Pochi? Tanti? Più che sufficienti, comunque, per l'impiego per il quale il veicolo è stato ideato e cioè principalmente la distribuzione capillare delle merci nei centri storici, nelle zone ad inquinamento ambientale elevato, ma anche nelle zone residenziali che hanno, come è noto, severi limiti di circolazione nelle ore notturne. Accumulatori agli ioni di litio, notoriamente sensibili alle alte temperature, motore elettrico, convertitore ed altri componenti elettrici sono convenientemente raffreddati ad acqua per estenderne la vita ed aumentarne il rendimento, mentre in caso di forti urti dovuti ad incidenti, le batterie vengono istantaneamente scollegate, così come la rete ad alto voltaggio (360 Volt). Ciò contribuisce ad elevare la sicurezza del veicolo anche nel caso di gravi danni a carico del pacco batterie. Durante le decelerazioni ed in frenata è stato previsto il recupero dell'energia che viene stoccato nelle batterie per aumentarne, in tal modo, l'autonomia.

Carica e gestione elettronica
La ricarica degli accumulatori agli ioni di litio avviene tramite un'apposita presa standard a sette poli (alloggiata dietro al classico bocchettone del rifornimento del carburante) e grazie ad un caricabatterie (a bordo) da ben 6,1 kW che deve essere allacciato ad una rete da 380/400 Volt. Grazie a questa tipologia di rete il processo di ricarica dura al massimo sei ore (con la batteria completamente scarica). In assenza di una rete in grado di fornire energie così elevate è, comunque, possibile la ricarica tramite una normale rete elettrica a 230 Volt utilizzando una comunissima presa shuko, ma in questo caso il tempo di ricarica raddoppia. La fase di ricarica, inoltre, viene gestita da un sofisticato controllore elettronico, definito Smart Charge Communication Unit in grado di determinare esattamente quando debba iniziare il processo di ricarica. Questo ne consente il processo nelle fasce orarie più convenienti per il costo del chilowattora, oltre alla possibilità del caricamento parallelo di diversi veicoli di un’azienda, senza tuttavia il pericolo di sovraccaricare la rete elettrica, visto i ragguardevoli assorbimenti in gioco.

Dotazioni di bordo
Il Mercedes Vito E-CELL dispone degli stessi sistemi di sicurezza dei suoi “fratelli” spinti da tradizionali propulsori a combustione interna. Lo sforzo della casa della Stella per far “quadrare” le esigenze di peso, portata del veicolo ed equipaggiamento non hanno portato a sacrificare nulla nelle dotazioni del veicolo. Sul Vito E-CELL esiste un elevato livello di comfort e sicurezza. Quindi Asr, Esp, airbag per il conducente e doppio lato passeggero, sedile riscaldabile per il guidatore, volante multifunzione e strumentazione completa (con navigatore satellitare integrato).

Il planning
Nel corso del 2010 il Vito E-CELL verrà introdotto nel mercato in una serie limitata di 100 esemplari, mentre a partire dal 2011 la previsione è quella di produrne circa  2.000 unità. Il target ambizioso di Mercedes-Benz, in ogni caso, è quello di raggiungere un milione di veicoli nel 2020. E’ stata prevista una sperimentazione che coinvolge i gestori di flotte in diverse città e Paesi (Germania e Spagna) che avranno la possibilità di utilizzare i veicoli elettrici Vito allo scopo di acquisire una grande esperienza di utilizzo “sul campo” grazie ai milioni di chilometri che i veicoli impegnati nel programma di sperimentazione percorreranno.  

 

Luca Barassi
Luca Barassi
Direttore editoriale e responsabile.
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