lunedì, 15 Agosto 2022
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Il tunnel di Monza vede la luce

Un’opera attesa da anni, che avrebbe dovuto concludersi nel settembre 2011, ma che ha visto la luce solo questo aprile. Stiamo parlando del tratto monzese della Statale 36, importante asse viario della Lombardia e tra i più trafficati d’Italia, che ora corre sotto un tunnel urbano di quasi due chilometri, il più lungo d’Italia in ambito cittadino. La Strada Statale 36 del Lago di Como e dello Spluga, questo il suo nome per intero, è uno dei più importanti assi viari della Lombardia che collega Milano alla Brianza e, dirigendosi verso nord, con il nome di Nuova Valassina, arriva fino a lago di Como, a Lecco e nel suo ultimo tratto, al Passo dello Spluga. Dopo 11 anni di attesa e un iter burocratico molto complesso, nel 2008 sono iniziati i lavori per “interrare” in una galleria artificiale la Statale 36 proprio nel tratto che attraversa Monza (viale Lombardia), percorso ogni giorno da più di 120 mila veicoli, di cui il 25 per cento circa costituito da camion, perennemente in coda nelle ore di punta a causa dei rallentamenti dovuti alla presenza di incroci semaforici lungo il viale. Un’opera dunque indispensabile per tutta la viabilità dell’area nord milanese, paragonata per importanza, e congestione, al Grande raccordo anulare di Roma. Il traffico di lunga percorrenza (e i camion) scorre ora in sotterraneo, mentre quello urbano rimane in superficie riducendo così il flusso di veicoli e il grado di pericolosità che ha caratterizzato fino a poco tempo fa questo tratto di strada.  “L’opera è al servizio del territorio con otto mesi di anticipo rispetto alla scadenza contrattuale: il 3 aprile 2013 è davvero una data che rimarrà nella memoria, perché il tunnel di Monza costituisce una vera e propria rivoluzione nell’intero sistema infrastrutturale lombardo e, in particolare, della Brianza”, ha commentato Pietro Ciucci, amministratore unico di Anas, durante l’inaugurazione.

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