Nell’incontro tenutosi ieri al Ministero dei Trasporti, convocato per l’emergenza dovuta al caro carburanti, UNATRAS – l’Unione Nazionale delle Associazioni dell’Autotrasporto Merci presieduta dal Presidente Paolo Uggè – ha denunciato al Viceministro Edoardo Rixi la grave situazione del settore che ormai da due settimane deve fare i conti con il vertiginoso aumento del costo del gasolio.
Su quasi tutto il territorio nazionale si registra infatti una quotazione abbondantemente sopra i due euro al litro, che sta mettendo in estrema difficoltà migliaia di imprese di autotrasporto che non riescono a ribaltare i maggiori costi sui committenti.
La denuncia al MIT
UNATRAS, nel ribadire che la situazione è inaccettabile, sia perché «frutto di speculazione da punire in maniera decisa» sia perché «alle imprese è venuta meno la liquidità per far fronte alle maggiori spese», ha evidenziato la possibilità che le aziende siano costrette a fermare i propri mezzi nei piazzali.
Per scongiurare questo pericolo, il coordinamento unitario delle associazioni UNATRAS ha chiesto misure che riportiamo qui di seguito:
- la possibilità di utilizzare immediatamente il rimborso trimestrale delle accise, senza dover attendere il silenzio-assenso dei 60 giorni per utilizzare il credito spettante;
- la sospensione temporanea dei versamenti fiscali, previdenziali, contributivi per affrontare una situazione emergenziale e dare liquidità immediata alle imprese;
- un contributo straordinario sotto forma di credito d’imposta per compensare i maggiori costi sostenuti negli acquisti dei carburanti, come già avvenuto per la guerra russo-ucraina;
- l’adeguamento del costo carburante nei valori indicativi dei costi di esercizio che devono essere aggiornati dal MIT e sono cogenti nei contratti in forma non scritta;
- la valorizzazione della clausola del fuel surcharge quale elemento indispensabile nei contratti scritti, pena la nullità del contratto;
- il proseguimento del tavolo di confronto per monitorare la situazione emergenziale con il coinvolgimento di “Mr. Prezzi”, Garante per la Sorveglianza sui Prezzi, e degli altri ministeri competenti.
Su tutte queste proposte il Viceministro Rixi ha richiesto indicazioni puntuali da trasmettere al Ministero dell’Economia e Finanze per una valutazione di merito e l’inserimento nei prossimi provvedimenti che il Governo varerà sull’emergenza in atto.



