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Brivio & Viganò torna a scegliere DAF: acquistati nove XF 480

Brivio & Viganò investe in DAF per il trasporto refrigerato nella GDO. Al centro della scelta consumi ridotti e comfort per gli autisti. L’azienda rinnova la collaborazione acquistando nove trattori XF 480 destinati al trasporto refrigerato per la grande distribuzione organizzata

La decisione è guidata da consumi efficienti, affidabilità nel lungo periodo, comfort per gli autisti e dai risultati positivi ottenuti dalla filiale spagnola del gruppo.

Brivio & Viganò investe in DAF per il trasporto refrigerato nella GDO

Brivio & Viganò torna a scegliere DAF. La storica azienda brianzola, tra i principali operatori italiani del trasporto refrigerato per la Grande Distribuzione Organizzata (GDO), ha acquistato nove trattori DAF XF 480 destinati alle attività di distribuzione del fresco nel Nord Italia.

I nuovi veicoli saranno impiegati principalmente sulle direttrici tra Lombardia e Nord Italia, andando a rafforzare una flotta che oggi conta circa 1.800 targhe e opera lungo tutta la filiera del fresco, dal trasporto pesante fino all’home delivery refrigerato.

Per il gruppo si tratta di un ritorno a un marchio che, pur non essendo mai stato predominante all’interno della flotta, è sempre rimasto presente nel corso degli anni. A favorire la nuova scelta sono stati i progressi compiuti dalle ultime generazioni di veicoli DAF in termini di efficienza, qualità e affidabilità.

«Siamo particolarmente orgogliosi che Brivio & Viganò abbia deciso di tornare a scegliere DAF», commenta Massimo Dodoni, Managing Director di DAF Veicoli Industriali SpA. «Si tratta di un cliente di grande rilevanza nel panorama del trasporto refrigerato e questa decisione rappresenta per noi una conferma concreta dei progressi compiuti in termini di efficienza, affidabilità e qualità complessiva dei nostri veicoli. È inoltre la dimostrazione del valore della partnership di lungo periodo che vogliamo costruire con i nostri clienti».

La decisione è maturata anche grazie ai risultati ottenuti dalla filiale spagnola del gruppo, che utilizza già i veicoli del costruttore olandese.

«Negli ultimi anni abbiamo visto che i nuovi DAF hanno accresciuto la loro presenza e la loro immagine sul mercato», spiega Alessandro Viganò, responsabile automezzi del gruppo. «Ne parlano bene sia le riviste di settore sia altri operatori. I consumi risultano particolarmente interessanti e anche la nostra società spagnola, che li sta già utilizzando, ha registrato risultati molto positivi».

Secondo i dati raccolti dalla filiale iberica, i nuovi DAF hanno evidenziato prestazioni particolarmente interessanti sul fronte dell’efficienza. «Hanno raggiunto percorrenze nell’ordine dei 4,15-4,20 km/litro, migliorando sensibilmente i valori medi registrati con i veicoli precedentemente utilizzati», riferisce lo stesso Viganò.

Una strategia orientata al lungo periodo

Dietro il ritorno a DAF c’è una precisa filosofia industriale. Brivio & Viganò punta infatti a sfruttare i veicoli lungo tutto il loro ciclo di vita, privilegiando affidabilità e costi operativi rispetto al solo investimento iniziale.

«Per noi un camion deve lavorare tranquillamente dieci anni e arrivare almeno al milione di chilometri senza creare problemi importanti», sottolinea Viganò. «I nostri mezzi percorrono mediamente intorno agli 80 mila chilometri annui, quindi dopo quattro o cinque anni sono ancora troppo giovani per essere sostituiti».

Un approccio che consente all’azienda di ottimizzare gli ammortamenti e ridurre il fabbisogno finanziario, a condizione che i mezzi garantiscano prestazioni costanti nel tempo.

«Il prezzo iniziale conta relativamente», prosegue Viganò. «Quello che guardiamo davvero è la durata del veicolo, i consumi, i costi di manutenzione e la capacità di evitare fermi macchina. Se un camion costa meno all’acquisto ma dopo cinque anni inizia a fermarsi continuamente, allora non è più conveniente».

Per questo il gruppo monitora attentamente le performance dei veicoli lungo tutto il loro ciclo di vita, valutando consumi, affidabilità e incidenza delle manutenzioni straordinarie.

Comfort e qualità per valorizzare gli autisti

La scelta dei nuovi trattori è legata anche alla necessità di attrarre e fidelizzare gli autisti, tema sempre più strategico per il settore dell’autotrasporto.

«DAF è sempre stato un marchio molto apprezzato dagli autisti», osserva Viganò. «Gli ultimi modelli hanno fatto un salto importante sia come comfort sia come immagine. Per noi investire in veicoli di qualità significa anche investire sulle persone». Brivio & Viganò ha sviluppato negli anni una politica orientata alla valorizzazione dei collaboratori, attraverso programmi di formazione continua, sistemi premianti e una particolare attenzione alle condizioni di lavoro.

Il gruppo inoltre utilizza sistemi avanzati di fleet management e monitoraggio remoto per controllare in tempo reale consumi, tachigrafi, temperature dei semirimorchi refrigerati e operatività dei veicoli. Sul fronte della transizione energetica, l’azienda ha già sperimentato diverse tecnologie alternative, dal metano all’elettrico, mantenendo però un approccio pragmatico.

«Oggi il diesel Euro 6 resta il compromesso migliore tra costi, autonomia e affidabilità», conclude Viganò. «Sull’elettrico ci stiamo muovendo, ma servono infrastrutture adeguate e soprattutto una sostenibilità economica reale. La transizione si farà, ma dovrà essere sostenibile sia dal punto di vista ambientale sia industriale».

Un gruppo in crescita dal 1980

Fondata nel 1980, Brivio & Viganò è oggi una delle principali realtà italiane nel trasporto refrigerato per la GDO. Il gruppo conta oltre 3.000 collaboratori, circa 1.000 autisti e più di 1.000 operatori logistici, con una rete di magazzini refrigerati distribuiti sul territorio nazionale.

Negli anni l’azienda ha ampliato il proprio raggio d’azione, estendendo le attività anche al segmento della consegna grocery a domicilio attraverso flotte refrigerate dedicate al servizio “Esselunga a Casa”, con oltre 300 veicoli commerciali leggeri.

Parallelamente è proseguita la crescita internazionale. Dal 2018 il gruppo è presente in Spagna con una società attiva a Barcellona, Madrid, Valencia e Siviglia, che oggi gestisce oltre 100 camion e genera un fatturato di circa 40 milioni di euro.

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