sabato, 3 Dicembre 2022
HomeLeggi e normativeEurovignetta: novità dal parlamento Ue

Eurovignetta: novità dal parlamento Ue

Mercoledì 11 marzo il Parlamento Europeo ha votato due importanti provvedimenti che riguardano il trasporto di merci. Il primo riguarda la riforma dell'eurovignetta, ossia il pedaggio sull'uso di alcune infrastrutture riservato ai veicoli industriali. Il Parlamento ha approvato il principio secondo cui “chi inquina paga”. L'inquinamento atmosferico e acustico sono ora considerati “costi esterni di cui si può chiedere il pagamento”. La seduta ha bocciato l'emendamento secondo cui tale provvedimento poteva colpire anche gli altri utenti della strada. Quindi, l'eurovignetta interesserà solamente i veicoli pesanti. Il metodo per calcolare l'importo viene demandato ai singoli Stati, che possono anche imporre il pedaggio solo per periodi con picchi di traffico.

Aumenti – La direttiva sulle eurovignetta è accompagnata anche da un metodo di calcolo che lega il pedaggio allo standard di emissioni di ogni singolo veicolo (da Euro Zero a Euro 5), alla tipologia di strada ed al periodo di tempo. Secondo uno studio della Commissione Europea, il nuovo calcolo dell'eurovignetta causerà l'aumento dei costi dell'autotrasporto del 3%. Questa è una media, perché chi inquinerà pagherà un importo maggiore rispetto a chi utilizzerà veicoli meno inquinanti. Il Parlamento Europea ha stabilito che gli introiti dell'eurovignetta dovranno essere investiti per diminuire l'impatto ambientale dei veicoli e per sviluppare infrastrutture alternative alla strada. Sarà possibile stabilire specifici pedaggi per le strade che transitano in aree urbane o in zone montagnose (come le Alpi). In questo caso, l'introito dovrà essere destinato a finanziare una ferrovia parallela alla strada.

Più sicurezza – Come era stato anticipato, l'applicazione dell'eurovignetta non è obbligatoria. La risoluzione di mercoledì stabilisce che il pedaggio può essere introdotto su tutte le strade TEN (che sono le arterie internazionali che collegano più Paesi europei) e in tutte quelle su cui transita “un significativo volume di merci che viaggiano in ambito internazionale”. Un altro provvedimento approvato dal Parlamento riguarda l'obbligo per i camion di montare sistemi per l'assistenza alla frenata e per avvertire l'autista se il veicolo supera la linea di separazione delle corsie. Tale obbligo sarà in vigore dal 2018 solo sui veicoli di nuova immatricolazione.

Da Trasporto Europa

Luca Barassi
Luca Barassi
Direttore editoriale e responsabile.
X