giovedì, 30 Giugno 2022
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Direttiva Eurovignette: la posizione di ANITA

ANITA non contesta il principio che chi inquina paga. Piuttosto la mancanza di equità di tale provvedimento che penalizza unicamente il trasporto merci e non le altre modalità e tipologie di trasporto.

L’Associazione, che rappresenta le imprese di autotrasporto più grandi in Italia, ha cercato in tutti i modi di scongiurare questa soluzione attraverso azioni congiunte con Confindustria.

Questo provvedimento, infatti, comporterà un aggravio ulteriore per l’autotrasporto nell’attraversamento delle Alpi. La previsione di un importo supplementare per la congestione, che non sarà recuperabile, comporterà un aumento del livello attuale dei pedaggi di oltre il 10% per le emissioni e di oltre il 50% per la congestione nei trasporti internazionali.

Un tale aumento del costo del trasporto stradale, in mancanza di una valida alternativa di trasporto su ferrovia avrà gravi ripercussioni sull’economia italiana, considerando che le grandi infrastrutture ferroviarie come il Brennero e la Torino/Lione saranno pronte dopo il 2025.

ANITA apprezza l’intervento del ministro alle Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli per l’azione decisa portata avanti in una situazione di grande difficoltà e di minoranza, rispetto alle esigenze dei maggiori Paesi europei che, essendo Paesi di attraversamento riceveranno consistenti benefici economici dalla normativa.

Da ANITA

Luca Barassi
Luca Barassi
Direttore editoriale e responsabile.
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