giovedì, 30 Giugno 2022
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CRESCONO GLI INVESTIMENTI FRANCESI A FAVORE DEL TRASPORTO FERROVIARIO

Il trasporto delle merci su ferrovia costituisce sempre di più un’alternativa competitiva al trasporto su gomma tanto da poter diventare, in futuro, il mezzo di trasporto prediletto per la logistica.

In Francia, le misure previste dalle leggi emerse dopo Incontri di Grenelle sull’Ambiente nel novembre 2007, mirano ad aumentare del 25% entro il 2010 la percentuale del traffico merci che transita su vettori alternativi alla gomma (attualmente pari al 14%) e a ridurre le emissioni di carbonio del 20% entro il 2020.

Dal 2003, grazie alla deregolamentazione decisa dalle autorità europee gli operatori ferroviari indipendenti possono esercitare in territorio francese sotto il controllo della Rete Ferroviaria Francese (RFF), che concede le licenze operative e di sicurezza agli operatori di trasporto e garantisce la formazione della manodopera. Dal 31 marzo 2006 la deregolamentazi one interessa il trasporto ferroviario delle merci ed è in via di costituzione una Commissione di Regolamentazione Ferroviaria (CRAF) che provvederà a garantire libertà d’accesso a tutti gli operatori ferroviari.

Oltre ai tradizionali operatori nazionali sono attualmente presenti sul mercato francese operatori privati nei settori dei treni speciali, dei prodotti chimici, alimentari (cereali) e carichi voluminosi (cemento, ghiaia e ferro).

Spesso i nuovi operatori sono società controllate dagli operatori tradizionali, ad esempio DB Schenker (Germania), Euro Cargo Rail (Gruppo britannico EWSI), BLS Cargo (Svizzera), CFF Cargo (affiliata delle ferrovie svizzere), CFL Cargo (joint venture tra le ferrovie del Lussemburgo e ArcelorMital), VFLI (affiliata della società francese SNCF), Veolia Cargo (affiliata di Veolia Transport), Rail 4 Chem (società tedesca BASF), e Europorte 2 (affiliata di Eurotunnel). Questi operatori stanno inoltre sviluppando servizi per il trasporto di merci in piccole partite, che rappresentano una valida alternativa al trasporto merci su automezzi.

Il trasporto combinato strada-rotaia, o multimodale, è ben sviluppato nel settore dei container. Il trasporto di camion su reti ferroviarie è in espansione, con lo sviluppo di capacità di grosso carico (B+) sugli assi più importanti e l’introduzione di materiali rotabili specializzati che utilizzano la tecnologia tradizionale (strade ferroviarie tedesche e svizzere) o nuove tecnologie, quali i treni Modalohr (Lorry Rail). In Francia servizi di trasporto combinato tradizionale è offerto da Naviland (già CNC) e Novatrans.

Questi sviluppi tecnologici sono affiancati da interventi sulle infrastrutture, quali l’apertura del collegamento ferroviario Perpignan – Lussemburgo, importanti trafori transalpini quali il Lötschberg o il traforo ferroviario del Gottardo, in direzione nord-sud, cui seguiranno collegamenti in direzione ovest e sud verso est, ad esempio la strada ferroviaria alpina attualmente in costruzione, nonchè i trafori per grossi carichi adiacenti fra Lione e il nuovo accesso di Modane. Oltre a ciò, il traforo ferroviario Lione-Torino, che sarà un collegamento essenziale per la rete europea di trasporti ferroviari e andrà a collegare le regioni geografiche comprese fra Barcellona e Budapest.

L’apertura di piattaforme di carico alla rete ferroviaria, attraverso la modernizzazione di nodi e binari di raccordo e la loro gestione da parte di operatori autorizzati anche ad utilizzare binari normali (Rail 4 Chem, Veolia, VFLI…) mira ad attrarre i flussi di traffico merci, in particolare sulle nuove vie di collegamento specializzate fra i porti e le aree circostanti. Ne è un esempio la modernizzazione della linea di collegamento ai dock di Le Havre, che evita Rouen e il corridoio per carichi di piccole dimensioni della Senna e libero dunque il centro di smistamento di Parigi sempre molto intasato.

Luca Barassi
Luca Barassi
Direttore editoriale e responsabile.
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