venerdì, 19 Agosto 2022
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Per il mercato dei veicoli industriali la minaccia è la crisi dei componenti

Nel 2021 il mercato dei veicoli industriali è cresciuto del 6,2% rispetto al 2019 ma la crisi dei componenti potrebbe metter in discussione l’andamento per il 2022

Il Centro Studi e Statistiche UNRAE ha pubblicato i dati relativi al mercato dei veicoli industriali per il 2021: i dati dimostrano una crescita del settore del 6,2% rispetto al 2019, mentre rispetto al 2020, anno interessato dalle restrizioni sanitarie e quindi poco indicativo ai fini della tendenza statistica, la crescita si attesta al 23,8%.

“Il settore – commenta Paolo A. Starace, Presidente della Sezione Veicoli Industriali dell’UNRAE – chiude il 2021 con cifre in crescita su entrambi gli anni, ma in realtà l’incremento è trainato esclusivamente dal comparto dei veicoli pesanti (+9,3% sul 2019), mentre il rimbalzo di dicembre, a doppia cifra per tutte le fasce di peso, è da ascrivere alle dinamiche di fine anno e alla necessità per i trasportatori di assicurarsi i benefici derivanti dal credito d’imposta.”

La carenza dei componenti mette a rischio il 2022

“La carenza di componenti – spiega Starace – ha comportato un rallentamento della produzione, con frequenti stop and go che si sono riflessi in modo negativo sul mercato. In condizioni di normalità nella supply chain, la crescita sarebbe stata a doppia cifra. Purtroppo, è invece prevedibile il permanere della situazione di incertezza nelle forniture certamente per buona parte del 2022.”

“In questo contesto – conclude il Presidente della Sezione Veicoli Industriali dell’UNRAE –
rimane fondamentale che si lavori per accelerare il concreto contributo del settore trasporto merci alla transizione ecologica, attraverso un robusto ricambio del parco circolante, per il 55% ancora ante Euro IV, intervenendo in primis con un incremento dei fondi da destinare a tale scopo in una prospettiva strutturale. Ciò al fine di consentire un’adeguata programmazione sia delle Case costruttrici che delle imprese di autotrasporto per pianificare investimenti e obiettivi anche alla luce della sopra richiamata carenza di prodotto. E’ inoltre necessario concentrare gli sforzi sul fronte delle infrastrutture per la ricarica di veicoli industriali elettrici e sullo sviluppo dei biocarburanti e dell’idrogeno che rappresentano soluzioni efficaci e sostenibili per la transizione verso le zero emissioni.”

I numeri nel dettaglio

A dicembre 2021 sono stati immatricolati 2.500 veicoli con massa totale a terra >3,5 t, contro i 2.004 del 2020, per un incremento totale del 24,8%. Nello specifico:

  • da 3,51 a 6 t: 132 veicoli immatricolati nel 2021 contro 70 veicoli immatricolati nel 2020 (+88,6%)
  • da 6,01 a 15,99 t: 428 veicoli immatricolati nel 2021 contro 316 veicoli immatricolati nel 2020 (+35,4%)
  • >= 16 t: 1.940 veicoli immatricolati nel 2021 contro 1.618 veicoli immatricolati nel 2020 (+19,9%)

I dodici mesi del 2021, verso lo stesso periodo del 2019, registrano, invece, un incremento del +6,2% con 25.090 veicoli immatricolati nel 2021 rispetto ai 23.627 veicoli immatricolati nel 2019. Nello specifico:

  • da 3,51 a 6 t: 750 veicoli immatricolati nel 2021 contro 950 veicoli immatricolati nel 2019 (-21,1%)
  • da 6,01 a 15,99 t: 3.590 veicoli immatricolati nel 2021 contro 3.691 veicoli immatricolati nel 2019 (-2,7)
  • >= 16 t: 20.750 veicoli immatricolati nel 2021 contro 18.986 veicoli immatricolati nel 2019 (+9,3)
Redazione
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