giovedì, 18 Agosto 2022
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Cade ultimo diaframma di roccia del Gottardo

Oggi alle 14.00 la gigantesca fresa Sissi ha abbattuto l’ultimo diaframma di roccia tra Faido e Sedrun nella galleria ferroviaria del San Gottardo in Svizzera. Dopo 11 anni di lavoro si raggiunge oggi un traguardo importante al San Gottardo, che con i suoi 57 km diventa la galleria ferroviaria più lunga del mondo.
L’evento è stato seguito in diretta a Genova, nel grande cubo di container allestito in Piazza Caricamento dall’Ufficio Federale dei Trasporti svizzero, alla presenza, tra gli altri, dell’Ambasciatore di Svizzera in Italia Bernardino Regazzoni, il Sindaco di Genova Marta Vincenzi, l’Assessore alle Infrastrutture della Regione Liguria Raffaella Paita e il Vicedirettore dell’Ufficio federale dei Trasporti svizzero Pierre-André Meyrat.

La galleria del San Gottardo, in funzione dal 2017, insieme a quella del Lötschberg (attiva dal 2007) e del Monte Ceneri (2019), fa parte della Nuova Trasversale Ferroviaria Alpina NTFA, il cuore del ‘Corridoio 24’, il progetto europeo per il trasporto ad alta velocità di merci e passeggeri da Genova a Rotterdam. Grazie al profilo ‘di pianura’, garantito dalle tre gallerie a pendenza ridotta che tagliano la catena alpina a 550 metri sul livello del mare, la nuova ferrovia permetterà di attraversare le Alpi più velocemente, utilizzando meno energia e con carichi più pesanti. Una volta completata, nel 2019, la ferrovia transalpina consentirà di viaggiare ad esempio tra Zurigo e Milano su treni da 250 km/h in due ore e quaranta minuti, un’ora in meno rispetto ad oggi.

”La nuova ferrovia costruita dalla Svizzera attraverso le Alpi, è l’elemento principale del più importante corridoio per il traffico merci nel nostro continente”, spiega Pierre-André Meyrat, vicedirettore dell’Ufficio federale dei trasporti svizzero. “Il trasporto delle merci sarà più semplice, veloce ed ecologico, le distanze in Europa si accorceranno, consentendo lo sviluppo economico e maggior benessere”

La NFTA è un tassello strategico nella politica dei trasporti svizzera e nella sua volontà – sancita anche dal popolo attraverso tre referendum – di trasferire consistenti volumi di merci dalla strada alla ferrovia, limitando il numero degli autocarri in transito sulle Alpi a 650.000 mila l’anno, e riducendo così l’inquinamento atmosferico e acustico lungo i corridoi di trasporto. La nuova ferrovia, nel cuore della Svizzera, si connette a sud con il sistema ferroviario italiano attraverso la Lombardia e la Liguria, fino a Genova.

“Il completamento dello scavo della Galleria del Gottardo, con l’abbattimento dell’ultimo diaframma, costituisce un passo importante per il futuro collegamento di Genova con il Centro Europa e i grandi porti del nord”, sottolinea il sindaco di Genova Marta Vincenzi. “Nel nuovo Piano Urbanistico Comunale che stiamo progettando pensiamo Genova come città portuale, al pari di Amburgo e Rotterdam, collegata via mare con India, Cina e l’altra sponda del Mediterraneo ed al resto dell’Europa, via terra, con adeguate infrastrutture soprattutto ferroviarie. Fra non molti anni il tratto tra l’Italia e il  Nord Europa sarà completato e potrà entrare in esercizio. Diventa quindi non più rinviabile per Genova l’avvio dei lavori del Terzo Valico per completare il Corridoio 24. Sono quindi particolarmente felice di questo avvenimento che deve spronare Governo ed Istituzioni Italiane ad accelerare al massimo per la realizzazione anche di tutte le opere previste sul nostro territorio”.

Per l’occasione l’Ufficio dei Trasporti svizzero, in collaborazione con Presenza Svizzera e con il sostegno dell’Ambasciata svizzera di Roma e del consolato generale di Genova, organizza nel capoluogo ligure tre giorni di festa, rinnovando così lo storico rapporto tra la Svizzera e il suo ideale porto sul Mediterraneo. In Piazza Caricamento il grande cubo di container, dopo la diretta odierna della caduta del diaframma, viene aperto al pubblico fino a domenica 17 con un programma di show multimediali, spettacoli, concerti rock e jazz.

Per quanto riguarda il proseguimento dei lavori in alcuni comparti della galleria si stanno già completando i rivestimenti del tunnel e sono state posate le prime infrastrutture ferroviarie. A partire dal 2013 sono previste le prime corse di prova ad alta velocità per verificare il corretto funzionamento dei vari sistemi.

I costi previsti ammontano a 13 miliardi di euro (1% pil svizzero), di cui 7 per la galleria del San Gottardo, 1,5 per il Monte Ceneri, 3,1 per il Lötschberg e 1,7 per ampliamento degli accessi. L’importo è finanziato attraverso il Fondo per i progetti d’infrastruttura dei Trasporti Pubblici (FTP) costituito per due terzi dalla tassa sul traffico pesante e per un terzo dall’imposta sugli oli minerali e l’un per mille dell’iva.
Il fondo non finanzia solo la NFTA, ma un pacchetto di opere più ampio, per un totale di quasi 23 miliardi di euro, e che comprende: il progetto Ferrovia 2020 per il miglioramento generale della rete ferroviaria svizzera (collegamenti più rapidi e frequenti  e rinnovamento del materiale rotabile), il raccordo alle reti europee ad alta velocità e il risanamento acustico della rete.

Luca Barassi
Luca Barassi
Direttore editoriale e responsabile.
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