giovedì, 30 Giugno 2022
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Bruxelles riesamina i progetti TEN-T

Ieri la Commissione Europea ha presentato una revisione intermedia della serie di progetti per la rete transeuropea dei trasporti TEN-T (Trans-European Transport Network) che fanno parte del programma pluriennale 2007-2013 proponendo una riduzione di 311 milioni di euro del finanziamento di 92 grandi progetti infrastrutturali cofinanziati dalla Commissione, budget che scenderebbe da 5,3 miliardi di euro (pari a circa tre quarti del bilancio dell'UE per le TEN-T per il periodo 2007-2013 che è di 8.013 milioni di euro) a quasi cinque miliardi di euro. Il taglio di 311 milioni di euro sarà destinato ai prossimi inviti per la presentazione di nuove proposte progettuali.

I 92 progetti valutati dalla Commissione corrispondono ad un investimento globale di 32.647 miliardi di euro, con un contributo dell'UE che è pari appunto a 5,3 miliardi di euro. Tali progetti includono i 30 progetti TEN-T prioritari e i principali corridoi intermodali europei.

La Commissione ha spiegato che oltre la metà (52,2%) di questi 92 grandi progetti infrastrutturali paneuropei sarà completata entro il dicembre 2013 nonostante la difficile congiuntura finanziaria, mentre per i rimanenti progetti la valutazione intermedia è stata effettuata applicando rigorosamente il principio “use it or lose it”: ciò significa – ha precisato la Commissione – che i progetti maggiormente credibili e in difficoltà a causa della crisi economica beneficeranno di due anni di proroga del termine, mentre i progetti che alla luce di questa valutazione non risultano più credibili perderanno il finanziamento UE, che sarà riassegnato.

Secondo l'esame effettuato dalla Commissione, 29 progetti (il 31,5% del totale) risultano credibili in termini di struttura e di finanziamento e potrebbero essere completati entro il 2015. A questi la Commissione concederà due anni di proroga per utilizzare il finanziamento UE, ossia fino al 2015, che sarà subordinata a specifiche condizioni politiche, tecniche e finanziarie. Dieci progetti (ossia il 10,9%) hanno ricevuto un'ulteriore proroga condizionata fino al 2015, ma hanno subito una riduzione del finanziamento UE. Secondo Bruxelles, invece, cinque progetti (il 5,4%) non risultano al momento credibili e il finanziamento UE sarà soppresso e ridistribuito.

La Commissione ha sottolineato che tutti i progetti sono stati oggetto di un'analisi dettagliata per ciascuno dei loro obiettivi e che se questi ultimi non verranno raggiunti il relativo stanziamento sarà soppresso.

«Questa valutazione intermedia – ha detto il vicepresidente della Commissione Europea, Siim Kallas, responsabile per i trasporti – riguarda il sostegno agli investimenti infrastrutturali chiave e l'uso ottimale del denaro dei contribuenti. Mi sento molto confortato dal fatto che, nonostante la difficile congiuntura economica, molti Stati membri stanno facendo la buona scelta di investire in infrastrutture cruciali per la ripresa economica dell'Europa. La valutazione mira a far sì che le scarse risorse disponibili vengano amministrate con rigore. Quando i progetti, però, non raggiungono più i loro obiettivi, il finanziamento UE deve essere ritirato e riassegnato, in modo da ottimizzare le risorse limitate di cui disponiamo».

Da Informare

Luca Barassi
Luca Barassi
Direttore editoriale e responsabile.
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