Il valore della filiera. Uno studio Federtrasporto-Confindustria misura per la prima volta il peso complessivo della mobilità di persone e merci sull’economia italiana
Il macro-settore attiva 341 miliardi di euro di valore aggiunto, pari al 19% del Pil, e coinvolge 4,67 milioni di occupati.
Il valore della filiera
Trasporti e logistica rappresentano una componente centrale dell’economia italiana, con un peso che va oltre quello rilevato dalle statistiche ufficiali. Secondo lo studio “Rilevanza dei trasporti e della logistica in Italia”, realizzato da Federtrasporto in collaborazione con il Centro Studi di Confindustria e presentato durante l’assemblea annuale dell’associazione, il macro-settore attiva complessivamente 341 miliardi di euro di valore aggiunto, pari al 19% del Pil nazionale.
Il dato ufficiale riferito direttamente al comparto è invece di 86 miliardi di euro, equivalenti al 4,8% del Pil. La differenza deriva dall’analisi dell’impatto che trasporti e logistica generano sull’intera economia, considerando non soltanto le attività direttamente riconducibili al settore, ma anche quelle indirette e l’effetto dei consumi collegati.
Il sistema della mobilità di persone e merci attiva inoltre complessivamente 4,67 milioni di occupati, pari al 19,5% dell’occupazione nazionale. Per Federtrasporto, i dati mostrano la necessità di considerare trasporto e logistica come un unico sistema industriale e non come attività ancillari.
«Questi sono numeri importanti che impongono un cambio di prospettiva: la mobilità delle persone e la mobilità delle merci non possono più essere considerate attività ancillari o un semplice costo da comprimere, ma una leva della politica industriale e della competitività del Paese», ha dichiarato il presidente di Federtrasporto, Paolo Colombo.
Secondo Colombo, è inoltre necessario «accompagnare le imprese nel passaggio dal franco fabbrica al franco destino», perché «rinunciare a gestire la catena logistica significa rinunciare a valore aggiunto, competenze e controllo sulla relazione con il cliente».


