Il via libera di Bruxelles. La Commissione Ue ha approvato la richiesta italiana per maggiore flessibilità di bilancio su energia e difesa
Per il settore dei trasporti, il tema assume particolare rilievo sul fronte dei costi energetici, in un comparto nel quale carburanti ed energia incidono direttamente sui costi di esercizio e sulla competitività delle imprese di autotrasporto e logistica.
Il via libera di Bruxelles
La Commissione europea ha approvato la richiesta dell’Italia di attivare la clausola di salvaguardia nazionale per le spese relative a difesa ed energia. Il via libera di Bruxelles rappresenta il primo passaggio dell’iter: ora la decisione spetta al Consiglio dell’Unione europea, che avrà un mese di tempo per pronunciarsi.
Per il settore dei trasporti, il tema assume particolare rilievo sul fronte dei costi energetici, in un comparto nel quale carburanti ed energia incidono direttamente sui costi di esercizio e sulla competitività delle imprese di autotrasporto e logistica.
Nel dettaglio, la richiesta italiana riguarda una maggiore flessibilità di bilancio per difesa e sicurezza energetica. Il governo prevede di utilizzare questa flessibilità per aumentare il deficit di circa 28 miliardi di euro nel biennio 2027-2028, con 14 miliardi all’anno, pari allo 0,6% del Pil in ciascuno dei due anni.
Le risorse aggiuntive sarebbero ripartite tra i due settori, con 7 miliardi per la difesa e 7 miliardi per l’energia ogni anno. Per trasporto merci e logistica, il dossier va quindi seguito soprattutto in relazione alle future politiche energetiche e agli interventi che potranno incidere sui costi sostenuti dalle imprese, in particolare nella fase di transizione verso un sistema di mobilità a minore intensità di emissioni.


