Sul tavolo di Palazzo Chigi accise mobili e bonus. Dopo la fine dello sconto fiscale di 6,1 centesimi al litro sul gasolio, il governo valuta nuove misure contro il caro carburante.
Per l’autotrasporto, quindi, resta centrale il contenimento del costo del diesel, mentre il governo valuta se intervenire con una misura generalizzata attraverso le accise mobili oppure con un sostegno più mirato alle categorie maggiormente esposte.
Sul tavolo di Palazzo Chigi accise mobili e bonus
Il caro gasolio continua a pesare sui costi dell’autotrasporto dopo la fine dello sconto fiscale di 6,1 centesimi al litro, Iva compresa. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), aggiornati a giovedì 8 ottobre 2026, il prezzo medio in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è di 2,037 euro al litro per la benzina e 2,261 euro al litro per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,048 euro al litro per la benzina e 2,287 euro al litro per il gasolio.
Dinanzi alla situazione attuale il governo valuta un nuovo intervento sui carburanti e guarda in particolare al meccanismo delle accise mobili. La premier Giorgia Meloni ha spiegato che a settembre sono disponibili circa 170 milioni di euro: «Noi siamo sempre pronti a intervenire di nuovo, particolarmente con il meccanismo delle accise mobili».
Le misure
Per il settore del trasporto merci, l’eventuale intervento avrebbe un impatto diretto sui costi di esercizio delle imprese, strettamente legati al prezzo del diesel. Oltre alle accise mobili, il governo sta valutando anche l’ipotesi di un bonus mirato alle categorie maggiormente colpite dai rincari, tra cui potrebbero rientrare trasportatori, agricoltori e pescatori.
Resta da definire se utilizzare subito le risorse disponibili o conservarle per una fase successiva, anche in relazione all’andamento dei prezzi. Sul tavolo c’è inoltre la possibilità di reperire nuove coperture per un intervento sui carburanti.
Per l’autotrasporto, quindi, resta centrale il contenimento del costo del diesel, mentre il governo valuta se intervenire con una misura generalizzata attraverso le accise mobili oppure con un sostegno più mirato alle categorie maggiormente esposte.


