Benzina e diesel, le misure contro il caro-carburanti cambiano dal 1° ottobre. Al price cap di Eni e agli interventi progressivi di Ip si aggiunge Q8, mentre dal 6 ottobre è previsto il meccanismo delle accise mobili
Intanto il prezzo medio self service scende a 2,111 euro al litro per la benzina e 2,316 euro per il gasolio. Nei distributori interessati dal price cap il prezzo è invece di 1,99 e 2,19 euro al litro.
Benzina e diesel, le misure contro il caro-carburanti cambiano dal 1° ottobre
Il prezzo dei carburanti scende, mentre proseguono gli interventi delle principali compagnie per contenere il costo di benzina e gasolio. Al price cap introdotto da Eni ed Enilive si sono aggiunti gli interventi di Ip e, dal 1° ottobre, quello annunciato da Q8. Sul fronte fiscale, invece, il taglio delle accise sul diesel resterà in vigore fino al 5 ottobre, prima del passaggio al meccanismo delle accise mobili.
Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, aggiornati a mercoledì 30 settembre 2026, sulla rete stradale nazionale il prezzo medio self service è sceso a 2,111 euro al litro per la benzina e 2,316 euro al litro per il gasolio. Sulla rete autostradale le medie sono rispettivamente di 2,138 euro al litro per la benzina e 2,345 euro al litro per il gasolio.
A incidere sull’andamento dei prezzi è anche l’estensione progressiva del price cap da parte di Eni, Ip e Q8. Nei distributori interessati dal provvedimento, il prezzo praticato è di 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro al litro per il gasolio. Il confronto con le medie nazionali rilevate dal Mimit evidenzia quindi un divario di 12,1 centesimi al litro sulla benzina e 12,6 centesimi sul gasolio.
Dipende tutto dal petrolio
Eni ed Enilive. Dal 28 settembre sulla rete Enilive il prezzo massimo è stato fissato a 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il diesel. Il tetto è stato inizialmente previsto per 30 giorni, con la possibilità di una proroga in funzione dell’andamento del mercato e degli approvvigionamenti. La rete Eni conta circa 4mila stazioni.
Ip. Dopo Eni, anche Socar, società che controlla Italiana Petroli, ha avviato un intervento per calmierare i prezzi sulla rete Ip. Il meccanismo viene applicato progressivamente, a partire dagli impianti di proprietà della società, per poi interessare gli altri operatori della filiera. La rete Ip conta oltre 4.500 stazioni.
Q8. Dal 1° ottobre anche Q8 applicherà per 30 giorni un price cap su benzina e gasolio. La compagnia ha scelto un sistema definito “modulare”, senza quindi un unico prezzo massimo valido indistintamente per tutta la rete. Il prezzo andrà pertanto verificato nei singoli impianti.
Sul fronte fiscale, il taglio dell’accisa sul gasolio, inizialmente fissato a 12,2 centesimi di euro al litro Iva inclusa per il periodo 18-25 settembre, è stato dimezzato dal 26 settembre a 6,1 centesimi. La misura resterà in vigore fino al 5 ottobre. Dal 6 ottobre è previsto il passaggio al sistema delle accise mobili, che lega l’eventuale riduzione dell’imposta all’extragettito Iva derivante dall’aumento del prezzo del petrolio. L’entità dello sconto non è quindi determinabile in anticipo.


