HomeZ1 - Primo pianoAccelerateEU, da Bruxelles nuove misure contro il caro carburante

AccelerateEU, da Bruxelles nuove misure contro il caro carburante

La Commissione europea introduce AccelerateEU, nuove misure su trasporti e carburanti per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. Focus su elettrificazione, monitoraggio dei mercati e riduzione delle accise sull’elettricità per famiglie e imprese

Dall’inizio della guerra, l’Unione europea ha già speso 24 miliardi di euro per le importazioni di combustibili fossili, con effetti rilevanti su inflazione, crescita economica e stabilità sociale.

La Commissione europea introduce AccelerateEU

A 58 giorni dall’inizio della guerra scoppiata in Iran lo scorso 28 febbraio dopo un attacco congiunto di Israele e Stati Uniti, i Paesi dell’Ue si trovano a fare i conti con le conseguenze dirette di una crisi energetica globale. Il conflitto ha colpito infatti uno dei principali snodi dell’approvvigionamento mondiale, lo Stretto di Hormuz, attraverso cui transita circa il 20% del petrolio mondiale, generando un’immediata impennata dei prezzi e forti tensioni sui mercati.

Il piano promosso dalla Commissione Ue, AccelerateEU, si presenta dunque come risposta strutturale a una vulnerabilità ormai evidente: la dipendenza energetica esterna. L’obiettivo sarà quello di rafforzare la sicurezza energetica dell’Unione europea e ridurre l’esposizione alla volatilità dei combustibili fossili importati.

Per la seconda volta in meno di cinque anni infatti il Vecchio continente si trova a fronteggiare una crisi energetica che colpisce direttamente cittadini, imprese e settori strategici come quello dei trasporti. «Le scelte che compiamo oggi determineranno la nostra capacità di affrontare le sfide di oggi e le crisi di domani – ha dichiarato la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen -. La nostra strategia AccelerateEU apporterà misure di sostegno sia immediate che più strutturali ai cittadini e alle imprese europei. Dobbiamo accelerare il passaggio all’energia pulita prodotta internamente. Questo ci darà indipendenza e sicurezza energetica e ci consentirà di resistere meglio alle tempeste geopolitiche».

Le misure a sostegno degli Stati membri

La Commissione europea assicurerà che tutte le misure adottate dagli Stati membri siano pienamente coordinate, tempestive e temporanee. Questo include il riempimento degli stoccaggi sotterranei di gas, l’utilizzo della flessibilità prevista dalle norme sui livelli di riempimento e, se necessario, il ricorso a rilasci eccezionali di scorte petrolifere.

«I gruppi di coordinamento su petrolio e gas si riuniscono regolarmente per garantire una visione condivisa e aggiornata della situazione tra i Paesi UE. Anche le misure nazionali di emergenza e quelle per assicurare la disponibilità di carburanti critici dovranno essere strettamente allineate» fa sapere Bruxelles.

Verrà inoltre istituito un nuovo osservatorio dei carburanti, incaricato di monitorare produzione, importazioni, esportazioni e livelli di scorte dei carburanti per i trasporti nell’Unione. Questo strumento consentirà di individuare rapidamente eventuali carenze e, in caso di utilizzo delle riserve di emergenza, di intervenire in modo mirato per garantire una distribuzione equilibrata.

La tutela dei consumatori e delle imprese rispetto ai picchi dei prezzi potrà includere sostegni al reddito, buoni energia e strumenti come il leasing sociale, oltre alla riduzione delle accise sull’elettricità per le famiglie più vulnerabili. Parallelamente, l’esecutivo europeo punta ad accelerare la transizione verso energia pulita prodotta internamente per sostituire petrolio, gas e altri combustibili fossili, in particolare nei trasporti. Entro l’estate sarà presentato un piano d’azione per l’elettrificazione, con obiettivi ambiziosi e misure volte a rimuovere gli ostacoli nei settori dell’industria, dei trasporti e dell’edilizia.

Un ruolo chiave sarà svolto anche dalla rapida attuazione del piano di investimenti per i trasporti sostenibili, fondamentale per la diffusione dei carburanti sostenibili per l’aviazione.

L’ambizione europea

L’elettrificazione dovrà essere accompagnata da un rafforzamento del sistema delle reti che includono l’attuazione completa della normativa esistente e la rapida conclusione dei negoziati sul pacchetto delle reti europee. «Sarà inoltre essenziale sfruttare al massimo le infrastrutture esistenti per le energie rinnovabili: il potenziamento rapido dei grandi parchi eolici, inclusi quelli offshore, e degli impianti idroelettrici potrà fornire un contributo immediato».

Sul fronte degli investimenti, l’Unione europea dispone già di risorse rilevanti, come i 219 miliardi di euro del dispositivo per la ripresa e la resilienza e i fondi della politica di coesione. Tuttavia, i soli fondi pubblici non risultano sufficienti a coprire il fabbisogno di investimenti per la transizione energetica, pari a 660 miliardi di euro all’anno fino al 2030.

Intanto l’esecutivo presenterà il 13 maggio, durante la riunione informale dei ministri dell’energia dell’Ue a Cipro, un insieme di misure per favorire il risparmio energetico e migliorare l’efficienza del sistema, insieme a interventi mirati a sostituire i combustibili fossili con energia pulita prodotta all’interno dell’Unione europea.