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Economia circolare, nuove regole UE per i veicoli fuori uso

Da Bruxelles arriva il nuovo regolamento per l’economia circolare. Il provvedimento rappresenta un pilastro fondamentale del Green Deal europeo

Le nuove misure stabiliranno requisiti per garantire che i nuovi veicoli siano progettati in modo da favorirne il riutilizzo, il riciclaggio e il recupero.

Da Bruxelles arriva il nuovo regolamento per l’economia circolare

Ogni anno in Europa vengono prodotti oltre sei milioni di veicoli fuori uso. Questo significa che 6 milioni di veicoli vengono trattati come rifiuti perché non possono essere riparati, riutilizzati o ricondizionati. Per evitare che una gestione inadeguata di questi veicoli causi perdite di tonnellate di materiali e crei inquinamento, la presidenza del Consiglio e i rappresentanti del Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio sul regolamento relativo ai requisiti di circolarità per la progettazione dei veicoli e la gestione dei veicoli fuori uso (ELV).

«Un passo significativo verso un’economia circolare per il settore automobilistico europeo. Siamo riusciti a concordare un quadro normativo solido che colma le lacune, garantisce che i materiali di valore rimangano all’interno dell’economia dell’UE e limita l’esportazione di veicoli inquinanti e non idonei alla circolazione verso Paesi terzi – ha dichiarato il Ministro dell’Ambiente danese Magnus Heunicke.- Il nuovo regolamento promuoverà l’innovazione nella progettazione sostenibile e creerà un mercato più solido e pulito per materiali e componenti».

I nuovi obblighi

Il nuovo quadro normativo coprirà più categorie di veicoli ed estende i requisiti di trattamento – raccolta, bonifica, rimozione obbligatoria delle parti – per includere tutti i normali veicoli pesanti, motocicli e veicoli per uso speciale, sia piccoli che grandi. Le direttive vigenti, infatti, non coprono camion, autobus e motociclette.

Un altro elemento chiave dell’accordo riguarda l’introduzione di obiettivi vincolanti per l’impiego di materiali riciclati nei nuovi veicoli. Attualmente, solo il 19% della plastica proveniente dai veicoli fuori uso viene riciclata, ma con le nuove misure si prevede un incremento nell’arco di dieci anni, raggiungendo il 15% entro sei anni e il 25% entro dieci anni

Inoltre, è stabilito che almeno il 20% della plastica riciclata dovrà provenire da processi di riciclo a circuito chiuso.

Divieto di esportazione

Ogni anno in Europa si perde traccia di circa 3,5 milioni di veicoli. Per evitare che vengano smantellati, smaltiti illegalmente o esportati, l’accordo introduce norme più chiare sulla distinzione tra un veicolo usato e un veicolo fuori uso. Nel caso in cui il veicolo soddisfi i criteri stabiliti per il riutilizzo, dovrà essere trattato da un impianto di trattamento autorizzato (ATF) e non potrà essere esportato o rivenduto come veicolo usato.

Con le nuove misure, l’Unione Europea vieta l’esportazione di veicoli usati non più idonei alla circolazione, garantendo così di non contribuire all’inquinamento nei Paesi terzi e di conservare materiali di valore all’interno del proprio territorio.

Il divieto scatterà cinque anni dopo l’applicazione del nuovo regolamento, a condizione che il testo venga approvato in via definitiva dal Consiglio e dal Parlamento Ue. In tal caso, le nuove misure saranno introdotte due anni dopo l’entrata in vigore del provvedimento.