Buzzatti rafforza il proprio modello intermodale e sceglie Volvo. La flotta, composta da 137 veicoli, si è recentemente rinnovata con sei nuovi trattori FH 500 4×2
Un modello integrato di intermodalità, logistica e rete europea di sub-vettori trova in Volvo Trucks un alleato affidabile per un trasporto ad alta specializzazione.
Buzzatti rafforza il proprio modello intermodale e sceglie Volvo
Un legame storico che dura da oltre 30 anni quello tra Volvo e Buzzatti. L’azienda rinnova la flotta costantemente, acquistando in media 7- 8 veicoli all’anno, tutti con la stessa configurazione e allestiti da un’officina locale, rivenduti successivamente ai partner della rete logistica.
Una strategia che ha un duplice obiettivo: da un lato mantiene un parco macchine sempre nuovo e performante, dall’altro riesce a garantire un’affidabilità operativa costante, lungo l’intera filiera.
In ogni veicolo acquistato è incluso il servizio Fleet Essential Package (Fuel & Environment, Positioning e Driver Times), cruciale per il controllo operativo e la tracciabilità della flotta.
“Una volta trovata la combinazione giusta, non c’è motivo di cambiare. Volvo ci dà affidabilità, assistenza e collaborazione: è un partner, non un semplice fornitore”, conclude Mario Buzzatti.

Le origini di Buzzatti Trasporti
Una forte specializzazione nel trasporto di materie prime in polvere per l’industria alimentare e industriale e una struttura snella che gestisce il flusso di 750 container a pressione da 30 piedi in movimento continuo in tutta Europa.
Tutto è iniziato con la piccola realtà familiare fondata da Giuseppe Buzzatti negli Anni Cinquanta dedicata al trasporto di cemento. Negli anni successivi l’attività si apre al mondo dei prodotti chimici, ma è solo negli anni Anni Novanta che prende forma la specializzazione attuale.
Dopo la prematura scomparsa del fondatore nel 1968, l’impresa viene portata avanti dal primogenito Giampaolo. Negli anni più recenti è Mario Buzzatti a raccogliere l’eredità di famiglia, costruendo un modello moderno, strutturato e capace di competere a livello internazionale.
Negli anni ’90 arriva la svolta intermodale, mentre negli anni 2000 prende il via l’attività logistica con il magazzino di Pordenone. L’azienda cresce senza appesantirsi, tramite rete e partnership. “La nostra forza non è essere grandi ma essere specializzati. Siamo costruiti per fare molto bene una cosa precisa, e questo ci rende competitivi in tutta Europa”.



