mercoledì, 1 Dicembre 2021
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Un progetto sostenibile per il trasporto pubblico vince la prima edizione di ANFIA Next Mobility Hackathon

Si è conclusa a fine maggio la prima edizione del contest ANFIA Next Mobility Hackathon, organizzato dal Gruppo Carrozzieri e Progettisti ANFIA per dare spazio alle idee e al talento degli studenti delle scuole e università italiane nella visione della mobilità del futuro.

Sei i progetti che il Comitato di Valutazione Tecnico Scientifica (CVTS) ha inserito nella rosa dei finalisti selezionati, cinque riferiti al Tema 1 del contest, Engineering and Design. Una nuova idea per la mobilità e uno al Tema 2, Connessa, autonoma, intelligente ed elettrica. La tecnologia a servizio del trasporto.

Ad aggiudicarsi la vittoria del contest, in base ai giudizi del CVTS, formulati anche grazie agli incontri (a distanza) direttamente con gli studenti, e anche ai consensi raccolti presso la giuria popolare, con il voto online degli utenti, Niccolò Casagrande, studente ventunenne dello IAAD di Torino, con un progetto sostenibile per il trasporto pubblico: Mt_T, un tram modulare a due piani, progettato per la città di Torino come evoluzione della cosiddetta metropolitana leggera. Ispirato dall’emergenza Covid-19, il progetto punta ad una climatizzazione più controllata grazie al rimpicciolimento della cabina e a un’attenta valorizzazione dello spazio interno del veicolo. Al vincitore vanno un premio in denaro del valore di 1.000 Euro e l’opportunità di collaborare con gli sponsor dell’evento interessati a sviluppare l’idea proposta.

“L’auto e l’intero mondo dei mezzi di trasporto sono oggetto di ripensamenti radicali dettati da sostenibilità ambientale e adozione di nuove tecnologie. Design e ingegneria sono gli strumenti con cui immaginare la mobilità del futuro. Con l’edizione zero dell’ANFIA Next Mobility Hackathon – afferma Silvio Angori, Presidente del Gruppo Carrozzieri e Progettisti ANFIA – abbiamo inteso aprire un canale di comunicazione diretto e di rinnovata collaborazione con scuole e atenei e, soprattutto, con gli studenti interessati a dare il loro contributo innovativo al comparto automotive”.

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