lunedì, 4 Luglio 2022
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Venezia: nuovo terminal autostrade del mare

È stato presentato venerdì scorso il progetto per la realizzazione del nuovo terminal dedicato alle Autostrade del Mare che sorgerà in area Fusina (Marghera). Il progetto ideato da un pool di imprese veneziane è risultato vincitore del bando di gara (in regime di project financing) che prevede sia la realizzazione dell’opera che la gestione – in concessione per i prossimi 40 anni – dei servizi commerciali e turistici e dei servizi a supporto dell’attività del terminal destinato allo short sea shipping (Autostrade del Mare).

La società consortile si chiama “Venice New Port” ed è composta da: Impresa di Costruzioni Ing. E. Mantovani S.p.A., Adria Infrastrutture S.p.A., CO.VE.CO Coop. S.p.A., Thetis S.p.A., Nuova Fusina Ingegneria S.c.a.r.l. e Venezia Terminal Passeggeri S.p.A.
Un’insieme di imprese specializzate nella realizzazione di infrastrutture portuali e operatori logistico-portuali con particolare riferimento alla gestione dei traffici ro-ro e ro-pax (traghetti) che si impegnano con un investimento complessivo di 193 milioni di euro.

Si tratterà infatti di costruire nei prossimi 5 anni e di gestire (per 35 anni) 2 darsene con 4 banchine capaci di ospitare contemporaneamente 4 navi ed una piattaforma logistica dotata di nuovi fabbricati e magazzini, piazzali portuali e parcheggi per un’area complessiva di 36 ettari.
Il nuovo terminal per i primi 5 anni sarà quindi capace di movimentare 850 traghetti e 110 treni all’anno che aumenteranno successivamente con un tasso di crescita del 25% fino a raggiungere una  capacità massima annuale di 1000 traghetti.

Le banchine prospicienti il canale Malamocco-Marghera potranno usufruire di fondali a – 12 metri.
All’interno del compendio verranno sviluppate attività portuali e di servizio destinate allo stoccaggio e movimentazioni merci a cui si aggiungeranno edifici dedicati a servizi commerciali, direzionali e ricettivi.

Grazie alla realizzazione di questa nuova infrastruttura portuale e logistica anche la città di Venezia potrà trarre molti vantaggi. Entro il 2012 infatti la totalità delle navi traghetto che oggi passa per il centro storico entrerà in laguna attraverso la Bocca di Malamocco. Questo si traduce in 500 veicoli in meno al giorno che transiteranno per il Ponte della Libertà e oltre 400 traghetti in meno all’anno che passeranno per il Canale della Giudecca.

Il traffico ro-ro e ro-pax, uno dei settori che contribuiscono allo sviluppo del porto di Venezia, nel 2009 ha raggiunto quota 1 milione e 800 mila tonnellate di merce movimentata.
Le linee già attive tra Venezia ed i porti greci possono essere considerati, a tutti gli effetti, una infrastruttura di trasporto europea che soddisfa pienamente le indicazioni comunitarie in tema di trasporti all’interno dell’Unione ed oggi si aprono prospettive concrete di sviluppo non solo con la Grecia ed i porti del Pireo, ma anche con i Paesi situati sulla sponda sud del Mediterraneo come l’Egitto, la Libia, Israele oltre alla costa est dell’Adriatico.

Luca Barassi
Luca Barassi
Direttore editoriale e responsabile.
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