domenica, 4 Dicembre 2022
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Venezia fa scuola

Il Segretario Generale dell’Autorità Portuale di Venezia, Dott. Franco Sensini nel salutare la delegazione ha dichiarato: “Sono sempre più stretti i rapporti tra lo scalo veneziano e i porti siriani. L’aumento degli scambi commerciali rappresenta oggi – e ancor più in futuro – una indiscutibile opportunità per il Porto di Venezia ma, allo stesso tempo, impone nuove sfide sotto il profilo della sicurezza, della tutela dei lavoratori e dell’ambiente circostante, e sotto il profilo della prevenzione di atti criminali, terroristici o della violazione delle norme internazionali del commercio. L’interscambio tra il Porto di Venezia e la Siria nel 2010 è stato paria a 1500 trailer (camion) e oltre 20 mila Teu (container), numeri destinati ad aumentare grazie all’andamento positivo delle linee dirette operate da Visemar Line e Sermar Line”.

Al fine di studiare le best practice degli scali italiani con i quali la Siria ha maggiori contatti e soprattutto dei porti che hanno investito moltissimo per dotarsi di sistemi info-telematici all'avanguardia – utili sia per la gestione delle operazioni portuali che per i controlli di sicurezza e doganali – una delegazione di 20 Ufficiali della Dogana Siriana hanno fatto visita al porto di Venezia e al porto di Livorno.

L’incontro è stato promosso dal Capo Settore Dogane Comunitarie Dott. Maurizio Zincone e finanziato dal Programma di Sostegno al Commercio della Commissione Europea. La Delegazione ospite ha incontrato i colleghi italiani delle Amministrazioni che si occupano di security nell’ambito della portualità veneziana allo scopo  di illustrare nei diversi contesti – italiano e siriano – i comuni problemi di sicurezza nell’operatività portuale con particolare riferimento al contrasto alle frodi e al risk managemet di frontiera.

La visita fa seguito inoltre all’accordo siglato tra i porti di Venezia e Tartous che prevedeva l’implementazione e la semplificazione delle politiche doganali al fine di accelerare le operazioni portuali sia in Siria che in Italia.

In particolare il Porto di Venezia, primo in Italia, è riuscito a realizzare un a realizzare di fatto un efficiente “sistema multi agenzia” che, grazie a un sistema informatico integrato di Port Community delle pratiche doganali e della sicurezza può gestire per via elettronica tutta la documentazione delle merci in export, ancora prima che la nave tocchi la banchina. Le ricadute positive si fanno sentire per tutti gli operatori della catena logistica grazie a:

 maggiore trasparenza ed efficienza dei processi,
 maggiore tempestività di scambio delle informazioni, 
 riduzione dei costi operativi per comunicazioni e coordinamento,
 rapidità ed efficacia dell’analisi dei rischi,
 maggior sicurezza nello scambio di informazioni.

Dopo la discussione dei criteri comunitari e nazionali che reggono l’analisi dei rischi, la visita è proseguita con una dimostrazione dell’operatività dello scanner mobile in dotazione alle forze di sicurezza operative nello scalo veneziano per il controllo dei camion in arrivo sui traghetti merci e passeggeri, nonché dello scanner fisso situato a Porto Marghera.

Luca Barassi
Luca Barassi
Direttore editoriale e responsabile.
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