venerdì, 1 Luglio 2022
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Valle D’Aosta:distributore metano rischia chiusura

E’ a rischio chiusura l’unico distributore di metano presente in Valle D’Aosta. Questa la segnalazione giunta alla redazione di Metauto Magazine da parte di un gruppo di preoccupati metanisti valdostani. Il loro messaggio dice così: “Siamo un gruppo di cittadini, orgogliosi di possedere un’auto a metano, indignati e preoccupati per l’imminente chiusura dell’unico distributore di metano della nostra Regione. Nel novembre del 2009 apre a Plan Felinaz (frazione di Charvensod) il primo distributore di metano della Valle d’Aosta e, per alcuni, è l’occasione che aspettavano da tempo per godere finalmente dei benefici dell’utilizzo del metano per autotrazione. Ora, marzo 2011, inaspettate dichiarazioni pubbliche minano la naturale certezza dei fieri metanisti valdostani e non, di poter fare rifornimento per le proprie auto sul nostro territorio. La chiusura del distributore porterebbe la Valle d’Aosta ad essere l’unica regione in Italia (fatta eccezione per la Sardegna, che non è raggiunta dalle rete dei metanodotti) a non avere un distributore di metano. Da questa incerta situazione nasce l’esigenza di costituire un gruppo di utenti, o potenziali tali, del distributore di Plan Felinaz per far sentire la nostra voce e chiedere delle riposte chiare, e possibilmente, delle garanzie a chi ha l’autorità per darne”.

 In sostanza le richieste di questo gruppo di cittadini includono la garanzia dell’apertura del distributore di Charvensod; la garanzia sugli orari di apertura e sul prezzo di erogazione del gas; l’ampliamento della rete distributiva su tutto il territorio valdostano; la possibilità di rifornirsi anche in modalità self service; il proseguimento delle politiche regionali di incentivazione all’uso di carburanti a basso impatto ambientale.

In chiusura del loro messaggio, poi, i metanisti valdostani pongono alcuni quesiti, tra cui: “come si fa a volere e a perseguire la diffusione delle auto a combustibili alternativi se non c’è la certezza di avere un punto in cui rifornirsi sul territorio regionale? Quale politica ambientale strategica può attecchire su un substrato così incerto?·E’ ingenuo interpretare la presenza dell’amministrazione pubblica all’inaugurazione del distributore di metano ‘realizzato su proposta dell’amministrazione regionale’ come una partecipazione diretta all’impresa e quindi come garanzia di continuità del servizio? Come si inserisce la ridotta e precaria rete distributiva locale all’interno della politica regionale di riduzione delle emissioni e negli obblighi di recepimento delle direttive europee sulla progressiva sostituzione dei combustibili tradizionali derivati dal petrolio con quelli ecologici riconosciuti dalla Comunità Europea? L’incertezza, l’incompletezza e la contraddittorietà delle informazioni relative non rischiano di aggravare ulteriormente l’ignoranza diffusa sull’argomento e minare la credibilità e affidabilità dei soggetti coinvolti? In che modo si può cambiare la mentalità corrente e non rendere vani gli investimenti economici fatti finora in questa direzione?”

Da Metauto Magazine

Luca Barassi
Luca Barassi
Direttore editoriale e responsabile.
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