I dati del noleggio a lungo termine. Secondo i dati UNRAE, da gennaio a settembre sono stati stipulati 773.114 contratti di noleggio a lungo termine di auto e fuoristrada
Crescono le alimentazioni elettrificate, con le ibride plug-in in aumento del 37,7% e le elettriche pure del 15,3%. I SUV rappresentano il 62% delle preferenze.
I dati del noleggio a lungo termine
Il noleggio a lungo termine di autovetture e fuoristrada chiude i primi nove mesi del 2026 con 773.114 contratti stipulati, in flessione del 7,1% rispetto alle 831.833 unità dello stesso periodo del 2025. La rilevazione del Centro Studi e Statistiche UNRAE, basata sui dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti relativi ai contratti di durata superiore a 30 giorni, evidenzia una contrazione dei volumi.
Le società rappresentano l’85,4% della domanda, con 660.177 contratti e una riduzione del 7,5%. I privati totalizzano invece 112.937 unità, in calo del 4,1%, pari al 14,6% del mercato. Tra le società, le aziende non-automotive restano il principale canale, con 512.917 contratti (-7,5%) e una quota del 66,3%. Scende anche il noleggio a breve termine, che registra 88.524 unità (-13,2%), mentre Dealer e Costruttori crescono del 3,1%, a 39.529 contratti. Le piccole società di noleggio a lungo termine segnano una lieve crescita dello 0,4%, con 19.207 unità.
La durata media dei contratti sale a 23 mesi, uno in più rispetto ai primi nove mesi del 2025. Il valore raggiunge i 25 mesi per i privati e le aziende non-automotive, mentre si ferma a 16 mesi per le società di NLT, 14 per Dealer e Costruttori e 10 per il noleggio a breve termine.
Elettrico in crescita
I dati sulle motorizzazioni mostrano un rafforzamento delle alimentazioni elettrificate. Le auto elettriche pure (BEV) raggiungono 45.132 contratti, in aumento del 15,3% rispetto ai primi nove mesi del 2025, con una quota del 5,8%, in crescita di 1,1 punti percentuali. Le ibride plug-in (PHEV) avanzano del 37,7%, a 103.978 contratti, e arrivano al 13,4% del mercato (+4,3 punti).
L’ibrido tradizionale (HEV) resta la motorizzazione più diffusa, con 277.698 contratti (+6,9%) e una quota del 36%, in aumento di 4,8 punti percentuali. Perdono terreno diesel e benzina: il primo scende del 25,5%, a 207.407 unità, con una quota del 26,8%; il secondo cala del 21,8%, a 127.598 contratti, pari al 16,5%. In flessione anche GPL e metano, rispettivamente a 7.654 (-13%) e 3.647 contratti (-47,9%).
Le preferenze cambiano in base al canale. Le ibride sono in testa tra i contratti del noleggio a breve termine, con il 45,1%, dei privati (39,6%), delle aziende non-automotive (34,2%) e di Dealer e Costruttori (31,1%). Il diesel conserva invece la leadership nelle società di NLT, con una quota del 40,7%. Le elettriche pure raggiungono la maggiore incidenza tra dealer e costruttori, al 16,5%, seguiti dai privati al 7,5%.
«Il quadro dei primi nove mesi dimostra la capacità del noleggio a lungo termine di sostenere la transizione ecologica: per consolidare questo percorso, UNRAE ribadisce la necessità di varare dal 2027 il piano di defiscalizzazione per le flotte aziendali co sì come definito dalla proposta di filiera recentemente presentata al Governo, con risorse garantite sull’intero triennio», dichiara Roberto Pietrantonio, Presidente di UNRAE.
Lombardia prima per numero di contratti
La distribuzione per tipologia di vettura conferma la prevalenza dei SUV, che concentrano il 62% dei contratti. Seguono le berline, al 26,7%, e le station wagon, al 9,2%. Il segmento C-SUV è il più richiesto, con il 27,5% delle scelte complessive e quote del 30,1% nelle società di NLT e del 29,4% tra i privati. Per le berline, la domanda si concentra soprattutto sul segmento B, che rappresenta il 10% del totale.
Sul piano territoriale, la Lombardia guida la classifica con il 31,4% dei contratti, seguita da Lazio (12,6%), Trentino-Alto Adige (10,6%), Emilia-Romagna (8,8%) e Veneto (6,5%). Il peso dei privati sul totale locale è invece più elevato in Calabria (30,6%), Puglia (29,6%), Campania (29,3%) e Molise (27,7%). In Lombardia, l’82,4% dei contratti è intestato ad aziende non-automotive; la quota raggiunge il 78,2% in Liguria, il 78% in Veneto e in Friuli-Venezia Giulia.
Il Trentino-Alto Adige si distingue per la prevalenza del noleggio a breve termine, che rappresenta l’82,1% dei contratti della regione. L’Emilia-Romagna registra invece la quota più alta di contratti intestati a società di NLT, pari al 22,3%. Molise e Marche si distinguono per l’incidenza di dealer e costruttori, rispettivamente al 19,6% e al 13,1%.
Un ulteriore approfondimento riguarda i contratti stipulati entro il 30 settembre 2026 per auto immatricolate nel primo semestre dell’anno. Il totale è di 211.588 unità, un dato che può comprendere più contratti riferiti alla stessa vettura. Le aziende non-automotive rappresentano il 56,4% del totale, seguite dal noleggio a breve termine (23%), dai privati (14%), da Dealer e Costruttori (5,4%) e dalle società di NLT (1,2%).
Anche in questo segmento emerge il peso delle motorizzazioni elettrificate: le ibride costituiscono il 42% dei contratti, le ibride plug-in il 21,1% e le elettriche pure il 7,1%. Benzina e diesel si attestano entrambi al 14,5%, mentre il GPL si ferma allo 0,8%.



