FIAP segnala blocchi stradali nel Sud e chiede garanzie. L’associazione segnala difficoltà operative in alcune aree del Paese e chiede interventi per garantire la circolazione
Sul tavolo il saldo Sea Modal Shift, il credito d’imposta sul gasolio e l’applicazione della clausola di adeguamento.
FIAP segnala blocchi stradali nel Sud e chiede garanzie
FIAP rispetta la scelta delle imprese che decidono di fermarsi per protestare, ma ribadisce che i problemi strutturali dell’autotrasporto devono essere affrontati nei tavoli istituzionali.
L’associazione segnala di aver ricevuto comunicazioni da aziende impossibilitate a lavorare a causa di blocchi stradali in alcune aree del Sud e di aver scritto ai prefetti e ai questori di Brindisi e Foggia per chiedere garanzie sulla sicurezza di conducenti e imprese e sulla libera circolazione. La tutela delle persone, sottolinea FIAP, deve avere la priorità: «Nessuna protesta deve mettere a rischio una vita».
Sul fronte economico, la federazione riferisce di aver avviato interlocuzioni con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per accelerare le misure attese dalle imprese. Per il Sea Modal Shift, l’associazione ha appreso che il Ministero ha avviato l’acquisizione della documentazione necessaria al pagamento del saldo della prima annualità 2023-2024 e sta lavorando alla seconda, con l’obiettivo di arrivare ai pagamenti già a novembre.
Il secondo dossier riguarda il credito d’imposta sul gasolio acquistato da marzo ad agosto 2026, che, secondo quanto comunicato a FIAP, dovrebbe essere disponibile nel cassetto fiscale delle imprese nelle prossime settimane.
Clausola gasolio
FIAP richiama anche la responsabilità della committenza, chiedendo che il maggior costo del gasolio venga riconosciuto alle imprese attraverso la clausola di adeguamento prevista dalla normativa di settore. La stessa attenzione, secondo l’associazione, deve essere riservata ai noli marittimi che incidono sui costi delle aziende siciliane e sarde.
L’associazione mette inoltre a disposizione delle aziende supporto, anche legale, per l’applicazione della clausola. Dagli Stati Generali svoltisi a Roma è emerso l’impegno a rivedere lo strumento per renderlo più chiaro, automatico e tempestivo, estendendolo a tutte le fonti energetiche utilizzate per la trazione.
«La sicurezza di chi lavora e di chi protesta viene prima di tutto. Ora la committenza faccia la sua parte: le imprese non chiedono favori, chiedono che si applichi una regola già scritta. Nel peggiore dei casi il maggior costo del gasolio pesa meno di un centesimo sul prodotto finale, riconoscerlo è alla portata di tutti. Restiamo al fianco di chi vuole lavorare», dichiara Alessandro Peron, segretario generale di FIAP.



