lunedì, 26 Settembre 2022
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Tir lumaca a Milano

Intollerabile, economicamente letale e illegittimo. Così Trasportounito definisce il provvedimento della Regione Lombardia, con il quale si impone il blocco dei mezzi pesanti euro 2 e, in un momento pesantissimo di crisi, si tenta di forzare la mano alla categoria ipotizzando una sostituzione lampo di tutti i mezzi in esercizio, o peggio, costringere le imprese ad applicare sui veicoli un antiparticolato poco efficace e costoso.

Per protestare contro questa decisione, e richiamare ulteriormente l’attenzione sui problemi irrisolti della categoria, Trasportounito lancia una nuova azione di protesta:

a Milano il 9 novembre prossimo, dalle ore 8.00, presso l’area di servizio di Assago, partirà il Tir Lumaca, ovvero un’azione di protesta mirata ad evidenziare anche all’opinione pubblica la gravità della crisi in atto e la impraticabilità dei provvedimenti della Regione Lombardia.

“In questo momento di crisi – ha precisato il Presidente di Trasportounito, Franco Pensiero – da una parte il Governo non mette l’autotrasporto italiano nelle condizioni di avere gli strumenti per fronteggiare la committenza con garanzie per i crediti o termini tassativi di pagamento a 30 giorni, ovvero con il riconoscimento dei costi di produzione dei servizi, dall’altra, il settore continua a subire imposizioni di legge, l’ultima di queste è il blocco degli euro 2 in Lombardia, che tradotto in termini economici significa ulteriori costi (peraltro non più sostenibili) a carico delle imprese.

“Mai come oggi l’autotrasporto italiano – afferma Pensiero – si è trovato a fare i conti con livelli fuori controllo di indebitamento in un contesto organizzativo-normativo disordinato e confuso. Mai come oggi vi sarebbero tutte le condizioni e le motivazioni per bloccare definitivamente il Paese”.

Da Trasportounito-Fiap

Luca Barassi
Luca Barassi
Direttore editoriale e responsabile.
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