Clima. Target 2040. T&E: “Favorisce indipendenza energetica, ma crediti di carbonio passo falso”
“L’obiettivo del 90% fornisce alle industrie europee (come case automobilistiche, compagnie aeree e di navigazione e produttori di carburante) la certezza e la stabilità necessaria per investire in tecnologie verdi. Aprire la porta ai crediti di carbonio è però un passo falso: non ci sono prove che tali crediti funzionino effettivamente come previsto e abilitarne l’uso rischia di annullare i benefici del Green Deal europeo. Sarebbe inoltre un pesante danno alla leadership e alla credibilità dell’UE in vista della COP30”, così Federico Terreni, climate policy manager di Transport & Environment, la principale organizzazione indipendente europea per la decarbonizzazione dei trasporti, ha commentato l’obiettivo presentato oggi dalla Commissione europea di ridurre le emissioni nette di gas a effetto serra del 90% al 2040.
T&E sottolinea come l’adozione di un ambizioso obiettivo climatico per il 2040 rappresenta una delle migliori politiche di sicurezza ed indipendenza energetica: nel documento di lavoro della stessa Commissione emerge, infatti, come – grazie a questo obiettivo – l’UE potrebbe risparmiare tra i 75 e i 100 miliardi di dollari all’anno di importazioni di petrolio. Sulla possibilità invece di ricorrere ai crediti di carbonio e sulla loro reale efficacia T&E resta scettica: tali crediti poggiano su schemi di certificazione che spesso approvano progetti di compensazione del carbonio che non offrono benefici climatici reali e misurabili, permettendo alle aziende di dichiarare falsi progressi ambientali.
Terreni conclude: “Anche per il settore dei trasporti europeo – che, nel 2030, si stima possa rappresentare da solo il 45% delle emissioni dell’UE – è fondamentale adottare un obiettivo forte. Per raggiungere l’obiettivo del 90%, l’UE deve resistere alle pressioni che vogliono indebolire l’obiettivo 2035 per le auto a emissioni zero e mantenere il meccanismo di prezzamento del carbonio sui combustibili fossili (ETS2). Dovrà inoltre introdurre misure specifiche per l’elettrificazione delle flotte aziendali, tassare debitamente il settore dell’aviazione, fissare obiettivi di CO2 per mezzi stradali pesanti e obiettivi per l’adozione di carburante pulito per navi e aerei.”



