FIAP chiede un tavolo tecnico sulla riattivazione dello Scalo ferroviario merci di Surbo. Al centro della proposta, un modello di intermodalità gomma–ferro basato sui flussi reali di mercato e sull’esperienza diretta degli operatori logistici.
FIAP chiede un tavolo tecnico sulla riattivazione dello Scalo ferroviario merci di Surbo
In merito al dibattito sulla riattivazione dello Scalo Ferroviario Merci di Surbo, la Federazione Italiana Autotrasportatori Professionali intende contribuire al confronto con un approccio pragmatico, fondato sulle reali esigenze del sistema produttivo e logistico del territorio. Per questo FIAP ha richiesto al Prefetto di Lecce un’audizione e l’attivazione di un tavolo tecnico operativo. Il coinvolgimento della Prefettura è stato ritenuto opportuno esclusivamente quale sede istituzionale di coordinamento e garanzia del metodo, per favorire un confronto ordinato e trasparente tra i soggetti coinvolti. Le decisioni tecniche, infrastrutturali e gestionali restano di competenza delle amministrazioni e degli enti preposti.
Il dibattito
FIAP accoglie con favore l’interesse manifestato da Confindustria e dall’Università del Salento, ma ritiene doveroso evidenziare come il territorio abbia già avuto, negli anni, diverse occasioni per intervenire su questa infrastruttura senza risultati operativi concreti. Oggi è quindi necessario un cambio di passo, che metta al centro il mercato e i flussi reali di merce.
«Il confronto sullo Scalo Merci di Surbo è un’occasione importante, ma va affrontato con realismo e visione di sistema», dichiara Sonia Primiceri, Vicepresidente FIAP. «Le infrastrutture funzionano solo se progettate intorno ai flussi reali e all’integrazione tra ferro e gomma. Il trasporto stradale non è un’alternativa alla ferrovia, ma il suo complemento naturale. Senza il coinvolgimento diretto dei vettori e degli operatori logistici, il rischio è quello di realizzare un’infrastruttura formalmente moderna ma sostanzialmente sottoutilizzata».
L’Associazione ritiene quindi indispensabile che il tavolo tecnico sia aperto e inclusivo, coinvolgendo soggetti con una visione coerente con le dinamiche nazionali ed europee. Le imprese rappresentate dalla Federazione riforniscono quotidianamente le aziende del Sud della Puglia di materie prime e accompagnano i loro prodotti sui mercati nazionali e internazionali, portando una conoscenza diretta delle filiere utile a definire modelli di utilizzo e gestione sostenibili.
Un modello intermodale
FIAP richiama anche esperienze di intermodalità già operative nel territorio pugliese, promosse e accompagnate a livello federale, che dimostrano come l’integrazione gomma–ferro possa funzionare se costruita su basi industriali solide. Un progetto avviato nel 2022 nell’area di Brindisi, con cinque circolazioni settimanali e circa 260 semirimorchi movimentati, ha consentito di sottrarre alla rete stradale oltre mille camion al mese, confermando che l’intermodalità è efficace solo se risponde a esigenze reali del mercato.
Per FIAP, lo Scalo Merci di Surbo deve diventare una piattaforma logistica integrata, aperta e inserita nei corridoi nazionali ed europei, non un’infrastruttura a vocazione esclusivamente locale: un modello sostenibile, basato sull’integrazione gomma–ferro e sui flussi reali di mercato.



