martedì, 18 Gennaio 2022

Mobilità dolce per le merci comasche

Sono davvero molte le iniziative di logistica urbana “intelligente” messe in campo da diverse città italiane per arginare traffico e inquinamento nell’ambito del trasporto commerciale, oltre che privato. Le nostre città, insomma, stanno diventando laboratori viventi in cui sperimentare nuove strategie legate alla mobilità “dolce” delle merci per valorizzare e tutelare i loro centri storici, zone di particolare pregio da restituire ai cittadini di oggi e consegnare, intatte, alle generazioni di domani. A fare da capofila sono soprattutto le città emiliane, Parma, Modena, Bologna, quest’ultima appena decretata da Euromobility come la città più eco-mobile d’Italia, e dove, tra l’altro, proprio all’inizio di quest’anno è partito il progetto Van Sharing dedicato alle merci. Ma a fare da apripista, onore al merito, è stata Padova, che dal 2004 fa scuola con la sua esperienza di Cityporto, guardata con interesse da molte amministrazioni comunali, tra cui Como, dove a breve sarà “Merci in centro” a rivoluzionare l’ultimo miglio in città murata.

La scelta di Como

Con una media giornaliera di 350 consegne a un tasso di carico che talvolta non raggiunge il 50 per cento, la questione del traffico commerciale è decisamente al centro dell’agenda politica vista la sua criticità in termini di congestione ed emissioni inquinanti. Anche la città della seta si sta preparando dunque a sperimentare la sua strategia per migliorare il servizio di “urban delivery” delle merci seguendo le orme del modello padovano che prevede piattaforme di smistamento ai margini dell’area urbana e consegne al dettaglio, ben pianificate, con mezzi a basso impatto ambientale. Per rispondere ai due grandi must della logistica delle merci, massimizzazione dei carichi e ottimizzazione dei percorsi, l’amministrazione comunale di Como sta facendo partire “Merci in centro”. L’idea è quella di far confluire i vari flussi di merce in un unico magazzino situato in una zona periferica facilmente accessibile agli operatori del trasporto, da cui le merci, una volta riorganizzate e aggregate per destinazioni finali, vengono avviate alla consegna in centro secondo un programma preordinato che prevede la collettazione di tutte le merci ricevute durante la giornata e il loro trasporto a bordo di veicoli ecologici.

Luoghi, mezzi, attori

La piattaforma di stoccaggio e successivo smistamento delle merci al cuore della città è situata nel territorio comunale di Montano Lucino, a ridosso dell’uscita dell’A9, l’autostrada Milano-Como-Chiasso. Una scelta effettuata proprio con l’intento di incoraggiare gli operatori del trasporto ad accedere direttamente al magazzino periferico piuttosto che entrare nella ztl e doversi destreggiare tra le sue vie, affidando le merci a una gestione centralizzata dell’ultimo miglio più razionale ed economica (al momento in cui scriviamo tariffe e forme di convenzione per chi decide di aderire sono allo studio). A ottimizzare il tratto finale compiuto dalle merci, dalla periferia al centro città, e senza alcun costo aggiuntivo per i commercianti, saranno inizialmente due furgoni Iveco Daily a trazione bimodale gasolio/elettrico su cui campeggia la scritta “Stiamo consegnando in città murata”, che verranno probabilmente affiancati da altri mezzi a basso impatto ambientale con l’incremento progressivo del servizio.“Prevediamo di effettuare circa 27 mila consegne nel primo anno di attività e 50 mila a regime, da raggiungersi nel giro di circa tre anni, con un parco mezzi che potrà raggiungere le 4-6 unità di varia tipologia a trazione bimodale, come i primi due, o a gas” come ci riferisce Marco Benzoni, direttore generale di Como Servizi Urbani (CSU), la società partecipata a maggioranza dal Comune di Como a cui è stato affidato il servizio “Merci in centro” che ora interessa solo l’area ztl ma potrebbe essere in seguito esteso a tutta la convalle. Individuazione del magazzino, acquisizione dei primi furgoni, iscrizione all’”Albo degli autotrasportatori di merci per conto terzi”: questi gli step propedeutici che CSU ha già compiuto per poter avviare un servizio che garantirà a tutti una migliore qualità della vita, considerando che nell’arco di cinque anni si stima un abbattimento di 156 ton di CO2 e 170 Kg di PM10.

Buone pratiche di consegna ecologica continuano…

 

 

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