martedì, 7 Febbraio 2023
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L’IMPORTANZA DI ESSERE SMART… CITY

Il cambiamento climatico, lo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali e il conseguente degrado ambientale dei territori, pongono l’umanità di fronte ad una sfida fondamentale per la salvaguardia della vita sul pianeta. L’unica alternativa è quella di intraprendere la strada della resilienza e dello sviluppo sostenibile nelle dimensioni ambientale, economica e sociale.

Secondo recenti dati dell’Onu, si procede verso l’urbanizzazione della popolazione mondiale: circa il 60% della popolazione mondiale vive in una città o in un centro urbano. Il resto della popolazione, una minoranza, vive ancora in villaggi o in gruppi sociali isolati. Le città producono l’85% del PIL mondiale. Le città sono anche aggregatrici di materiali e sostanze nutritive, registrando il 75% del consumo di risorse naturali, il 50% della produzione globale di rifiuti e del 60-80% di emissioni di gas serra.

Quanti siamo?  Entro il 2030 ci saranno circa 8,5 miliardi di persone e l’età mediana raggiungerà i 33 anni, dai 30 anni del 2018 (24 anni nel 1950, stime Banca mondiale). Il numero degli over 65 raggiungerà nel 2030 il miliardo, vale a dire oltre 1 over 65 ogni 10 abitanti. L’Europa è tra i continenti che più subirà l’invecchiamento della sua popolazione.  Gli uomini nati nel 2070 dovrebbero vivere fino a 86 anni e le donne fino a 90 anni. In tutta l’UE la composizione delle famiglie sta cambiando: accanto alle famiglie composte da due genitori con figli troviamo quelle composte da persone che vivono da sole, da genitori soli o da coppie senza figli.

L’Italia si caratterizza per avere una popolazione mediamente molto longeva (81 anni gli uomini e 85 le donne) e con una quota di over 65 tra le più alte al mondo.

La riallocazione dei consumi è un fenomeno costante in tutte le fasi di mutamento dell’economia e della società. I cambiamenti demografici e la duplice transizione verde e digitale si influenzano, si sostengono o si accelerano a vicenda. Sarà quindi fondamentale adottare previsioni strategiche per anticipare e preparare le politiche necessarie ad affrontare tali questioni.

Nei prossimi decenni, le città saranno sempre più importanti anche rispetto alle previsioni di maggiori tassi di urbanizzazione previsti, conseguentemente saranno realizzati investimenti infrastrutturali significativi e nuovi sviluppi urbani. Le città possono ricoprire un ruolo chiave per guidare una transizione globale verso una economia sostenibile; rappresentano i laboratori ideali per sperimentare nuove forme di investimento e di progettazione innovativa, che guardano nella direzione della transizione ecologica. Gli elementi a cui dovranno fare attenzione le città del futuro sono: numero di abitanti suolo, acqua, rifiuti e mobilità.

Con queste premesse e cosa ci aspetta dietro l’angolo? le città dovranno essere sempre più vivibili, circolari e resilienti ai cambiamenti climatici. Il passaggio all’utilizzo di energie alternative nei trasporti contribuirà a ridurre le emissioni e la produzione efficiente di energia green diventerà sempre più rilevante.

Per contribuire a una più ampia sostenibilità l’insediamento urbano dovrà promuovere un nuovo sistema di mobilità. La priorità sarà all’accessibilità dei posti di lavoro e dei servizi. I sistemi di trasporto e logistica interconnessi possono comprendere tram, autobus, treni, metropolitane, automobili, biciclette. La Mobilità Smart privilegia le opzioni pulite. Le informazioni rilevanti sono accessibili in tempo reale per migliorare l’efficienza del trasferimento delle merci e delle persone, ridurre i costi e ridurre le emissioni di CO2. La pianificazione urbanistica può collocare più vicini tra loro servizi, attività commerciali e aree residenziali, ma fondamentale sarà l’uomo e il suo stile di vita. È necessario un cambio radicale di paradigma: le risorse non sono infinite e la cura dell’ambiente rappresenta il prossimo gradino evolutivo.

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