domenica, 25 Settembre 2022
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L’AITE lancia l’allarme

Dal convegno nazionale di AITE (Associazione Italiana Trasporti Eccezionali) arriva un grido d'allarme sulle precarie condizioni in cui si trova ad operare il settore del trasporto eccezionale in Italia.
Norme obsolete che risalgono al 1992, infrastrutture inadeguate (basti pensare che sulla rete autostradale ci sono oltre 200 caselli vietati al transito dei convogli eccezionali) e una pletora di enti (più di 150) delegati a rilasciare le autorizzazioni. Quest'ultimo punto è particolarmente penalizzante per le imprese a causa dei costi e dei lunghi tempi d'attesa che provoca.
Per questo l'AITE chiede subito la riforma del Regolamento di attuazione del Codice della strada per la parte che riguarda il trasporto eccezionale.

Raccogliendo l'invito, il sottosegretario ai Trasporti Mino Giachino ha proposto la creazione di un gruppo di lavoro con gli operatori che metta a punto le indicazioni per la riforma delle norme sugli eccezionali da sottoporre poi alla Consulta dell'autotrasporto e all'Albo.

Da Tuttotrasporti

Luca Barassi
Luca Barassi
Direttore editoriale e responsabile.
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