mercoledì, 1 Dicembre 2021

L’Italia rischia il black out per le sue esportazioni verso il Nord Europa

ANITA fa presente che l’interruzione della linea ferroviaria a Rastatt nella valle del Reno, dopo l’abbassamento dei binari nelle due direzioni a seguito di un incidente costruttivo, metterà in seria difficoltà tutto il settore produttivo italiano e soprattutto le aziende che effettuano trasporti intermodali.

L’interruzione è avvenuta già dal 12 agosto, ma a causa del ridotto traffico di merce nel periodo feriale di agosto il sistema produttivo non ne ha risentito.

Con l’apertura delle fabbriche e l’aumento del volume di traffico, già dalla settimana prossima si avranno le prime conseguenze” – è convinto Thomas Baumgartner, Presidente di ANITA, prevedendo “catene di montaggio ferme per la mancanza del necessario materiale, ritardi nelle consegne e aumento dei noli con danni alle esportazioni italiane”.

Il 70% dell’export italiano passa attraverso le Alpi e l’interscambio con il nord della Germania e il Benelux passa per la maggior parte via Svizzera con il sistema combinato ferrovia/strada – prosegue Baumgartner – e il trasporto stradale da solo non sarà in grado di assorbire questo aumento di traffico quantificabile in circa 20.000 TIR la settimana“.

ANITA ha chiesto un intervento immediato del Ministro Delrio che ha promesso l’istituzione di un tavolo di crisi già da lunedì prossimo.

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