sabato, 3 Dicembre 2022
HomeUltim'oraIn 13 anni perse 54.220 aziende

In 13 anni perse 54.220 aziende

Negli ultimi 13 anni, l’autotrasporto italiano ha visto scomparire dal mercato 54.220 imprese nazionali, in gran parte soffocate e quindi annientate da un mercato della logistica e del trasporto che in Italia continua ad essere profondamente malato, soffocato com’è fra intermediazione, mancato riconoscimento del valore del servizio, distorsione del traffico e concorrenza sleale da parte di operatori esteri. Secondo i dati resi noti oggi da Trasportounito Fiap, solo negli ultimi tre anni, dal 2006 al 2008 il saldo delle imprese in esercizio (frutto della chiusura di aziende al netto delle imprese di nuova costituzione) è negativo per 21.828 unità.

“E’ questa la conseguenza – ha affermato Franco Pensiero, Presidente Nazionale di Trasportounito Fiap – dell’assenza di una seria politica dei trasporti, o peggio, di un generale disinteresse, conseguenza di un errato ragionamento (e delle istituzioni e delle imprese industriali) secondo il quale se la gomma non è italiana le merci si trasportano ugualmente”.

I numeri parlano chiaro: al traffico italiano in export le imprese italiane partecipano ormai solo per il 32%, e questa percentuale precipita al 22% per i traffici in import».

 “Complessivamente – ricorda Pensiero – , il saldo sugli scambi in import e in export di merci e servizi di trasporto presenta un saldo negativo da record: – 42 mila milioni di euro”.

Senza parlare delle conseguenze in termini di sicurezza stradale, affidabilità, rispetto delle norme sugli orari di lavoro e sulle condizioni di utilizzo degli autisti.

Per altro che il mercato sia ormai cronicamente malato è testimoniato dalla situazione finanziaria delle imprese italiane. Le aziende di autotrasporto in esercizio denunciano un indebitamento medio, più o meno consolidato, che ha superato di gran lunga la soglia di guardia: 250 mila euro per impresa.

“E sullo sfondo – evidenzia Pensiero – si avverte un nuovo pericoloso rialzo del costo del carburante il quale è tornato sopra l’1,1 euro, superando i 56 dollari la tonnellata e quindi avanzando per 2,6 centesimi di euro per litro”.

“Per arginare questo tracollo settoriale – secondo Pensiero – le misure spesso contraddittorie ed inefficaci assunte anche in tempi recenti, non sono sufficienti: occorre attivare urgentemente il Fondo di Garanzia per l’autotrasporto, garantire tempi e modalità di pagamento dei servizi, rendere operativa per mezzo di qualificati controlli la nuova disposizione su cabotaggio stradale, e migliorare gli attuali strumenti normativi per la trasparenza del mercato”. 

Da Trasportounito Fiap e Unimpresa

Luca Barassi
Luca Barassi
Direttore editoriale e responsabile.
X