venerdì, 23 Febbraio 2024
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Eurovignette: Anita scrive ai parlamentari europei

ANITA ha inviato una lettera ai rappresentanti della Commissione Trasporti del Parlamento europeo sulle criticità che la direttiva sull’internalizzazione dei costi esterni presenta, non solo per le imprese di autotrasporto ma per l’intera economia italiana. Alla lettera è allegato un prospetto sull’impatto economico dell’applicazione della direttiva Eurovignette su alcune direttrici di traffico di particolare interesse per l’Italia. 

Il principio “chi usa ed inquina paga”, secondo ANITA, non deve articolarsi nella penalizzazione di una modalità di trasporto a vantaggio di altre.
La proposta di direttiva all’esame, pertanto, è contestabile perché interviene esclusivamente sul trasporto stradale delle merci, dando per scontato che le altre modalità internalizzino tutti i costi.
Il Parlamento europeo, invece, in una risoluzione legislativa, ha affermato che manca l’internalizzazione sia per la produzione di energia elettrica nel ferroviario sia nel trasporto aereo.

La direttiva affronta il costo della congestione prendendo in considerazione soltanto il trasporto delle merci. Solo il 15% del circolante è ritenuto responsabile dell’intera congestione, causata invece dal restante 85% rappresentato da vetture private e autobus.

Inoltre, il provvedimento non valuta in quale misura la tassazione che colpisce il trasporto stradale copra già i costi esterni provocati da quest’ultimo e quindi la parte dei costi esterni già internalizzata. 

Pertanto, ANITA evidenzia come l’entrata in vigore della direttiva, prevista per il 2012, creerebbe una distorsione concorrenziale esasperata a danno dei prodotti italiani a causa dell’aumento dei costi del trasporto stradale e l’assenza di una valida ed efficiente alternativa ferroviaria.

Da ANITA

Luca Barassi
Luca Barassi
Direttore editoriale e responsabile.
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