HomeAssociazioniCaro carburanti, il TPL in Emilia-Romagna perde 10 milioni di euro l’anno

Caro carburanti, il TPL in Emilia-Romagna perde 10 milioni di euro l’anno

CAIPET chiede alla Regione risorse straordinarie e un tavolo permanente per riequilibrare i contratti di servizio. Le imprese private registrano perdite medie di 43 centesimi per chilometro.

Il caro carburanti e l’aumento dei costi di gestione mettono a rischio la sostenibilità economica del trasporto pubblico locale in Emilia-Romagna. A lanciare l’allarme è CAIPET, il Comitato che riunisce le associazioni delle imprese private del trasporto passeggeri su strada, secondo cui le aziende del settore accumulano perdite stimate in quasi 10 milioni di euro l’anno.

Secondo la relazione tecnica presentata a Bologna il 12 ottobre, gli operatori registrano uno squilibrio medio di 43 centesimi per chilometro su oltre 23 milioni di chilometri di servizio annui, pari a più del 20% del trasporto pubblico locale su gomma regionale.

Tra i fattori che incidono sui bilanci figurano i rincari del gasolio, aumentato in media del 37% tra marzo e settembre 2026 rispetto al 2025, il rinnovo del contratto nazionale degli autoferrotranvieri e l’incremento dei costi di assicurazioni, manutenzioni e ricambi.

CAIPET chiede alla Regione Emilia-Romagna l’istituzione di un tavolo permanente con agenzie per la mobilità e operatori, lo stanziamento di risorse straordinarie nel bilancio 2027 e un’iniziativa nei confronti del Governo per adeguare il Fondo Nazionale Trasporti.

L’obiettivo è garantire l’equilibrio economico dei contratti e la continuità dei collegamenti, soprattutto nei piccoli centri e nelle aree interne e montane, dove il trasporto pubblico rappresenta un servizio essenziale per l’accessibilità del territorio.

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