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Progetto 18, ANFIA: “Il nuovo Codice della Strada verso il riconoscimento normativo”

Il testo approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri apre la strada al pieno riconoscimento operativo dei veicoli da 18 metri. Il Progetto 18, promosso da ANFIA, ha coinvolto 330 complessi veicolari, evidenziando potenziali benefici in termini di efficienza logistica, traffico ed emissioni.

ANFIA accoglie positivamente le disposizioni del nuovo Codice della Strada, approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri il 13 ottobre 2026, che puntano a completare il riconoscimento normativo degli autoarticolati con lunghezza fino a 18 metri.

Il provvedimento rappresenta un passaggio importante per la filiera industriale e logistica italiana e si inserisce nel percorso avviato con il Progetto 18, la sperimentazione promossa dall’associazione con il patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Progetto 18: efficienza e sicurezza del trasporto

La sperimentazione ha coinvolto 330 complessi veicolari, costituiti da trattore e semirimorchio, sottoposti a monitoraggio per valutarne prestazioni operative, guidabilità, manovrabilità e sicurezza stradale.

Secondo i risultati riportati da ANFIA, i veicoli hanno mostrato caratteristiche di sicurezza e manovrabilità sostanzialmente equivalenti a quelle dei mezzi tradizionali, a fronte di una maggiore capacità di carico.

Il beneficio logistico principale consiste nella possibilità di trasportare la stessa quantità di merci con un numero inferiore di viaggi. In base ai dati della sperimentazione, l’impiego degli autoarticolati da 18 metri può consentire di evitare almeno un viaggio ogni dieci, contribuendo alla riduzione dei veicoli in circolazione, della congestione stradale, dei consumi di carburante e delle emissioni di CO₂.

Il percorso normativo verso l’applicazione

«Il Progetto 18 rappresenta un esempio concreto di come una sperimentazione condotta con rigore, attraverso il dialogo tra industria, operatori del trasporto e istituzioni, possa tradursi in un miglioramento strutturale del sistema logistico nazionale», dichiara Massimo Menci, presidente della sezione Rimorchi di ANFIA.

L’associazione sottolinea inoltre il contributo della collaborazione con ANITA, che ha permesso di sostenere il progetto e dimostrare sul campo i potenziali vantaggi operativi della soluzione.

Il nuovo intervento normativo si pone in continuità con il Decreto Infrastrutture del 2021, che aveva già consentito la circolazione nazionale degli autoarticolati da 18 metri, superando alcune limitazioni regolamentari.

ANFIA auspica ora il rapido completamento dell’iter legislativo e l’approvazione definitiva del testo. Il riconoscimento normativo, secondo l’associazione, potrebbe favorire la diffusione di veicoli più efficienti, con benefici per la competitività delle imprese di trasporto e per la sostenibilità del sistema logistico nazionale.

A. Trapani
A. Trapanihttps://www.andreatrapani.com
Redattore e Responsabile Area Web Trasportare Oggi in Europa