domenica, 25 Settembre 2022
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Biocarburanti e limiti velocità per diminuire CO2

“Il settore dei trasporti europei potrebbe ridurre le emissioni di gas a effetto serra di circa il 90 per cento entro il 2050, grazie all’adozione dei biocarburanti, rinunciando al motore a combustione interna e riducendo i limiti di velocità”. Lo scrive l’agenzia di stampa internazionale Reuters citando uno studio diffuso dalla Commissione Europea.
“Sembra molto difficile, se non impossibile, ridurre del 50 per cento od oltre le emissioni di gas a effetto serra dei trasporti attraverso il solo ricorso alle opzioni tecniche”, dice il rapporto finale della consultazione promossa dall’esecutivo di Bruxelles.
“Al fine di ridurre le emissioni di gas a effetto serra del settore dei trasporti di circa l’89 per cento rispetto ai livelli del 1990, è essenziale che siano assunte sia le opzioni tecniche che quelle che non sono tali”.
Il rapporto fa seguito a una consultazione durata 15 mesi tra un centinaio di soggetti interessati, dall’industria ai gruppi ambientalisti. Il testo è disponibile sul sito
www.eutransportghg2050.eu.
Un simile taglio potrebbe risultare impegnativo, perché i trasporti stanno crescendo in maniera esplosiva, e poi marina e trasporto aereo non possono essere elettrificati.
Le misure tecniche potrebbero contribuire a una riduzione del 36 per cento rispetto al 1990: tra di esse, il raddoppio dell’efficienza dei biofuel e il rimpiazzo di quasi tutti i motori a combustione interna con veicoli elettrici o alimentati da cellule di carburanti.
Ciò richiederebbe che tutta l’elettricità impiegata nei veicoli elettrici provenisse da fonti rinnovabili al 100 per cento, e per i biofuel – che dovrebbe costituire un terzo di tutto il carburante – un risparmio di gas “greenhouse” dell’85 per cento.
Misure “non tecniche” aiuterebbero a raggiungere l’obiettivo: tra di esse, per esempio, la riduzione dei limiti di velocità, il miglioramento della circolazione in città e una serie di misure fiscali per evitare di incentivare i veicoli più inquinanti.
L’accresciuta richiesta di biofuel pone però sempre più interrogativi sulla sostenibilità. “Un’ampia domanda di biomassa per il trasporto potrebbe essere incompatibile con la necessità di dare da mangiare alla crescente popolazione mondiale, in particolare per il previsto aumento del consumo di carne”, dice il rapporto.
La mancanza di iniziativa consentirebbe una crescita del 25 per cento delle emissioni dei trasporti entro il 2050 rispetto ai livelli odierni, e del 74 per cento sui livello del 1990.
Il commissario europeo ai Trasporti Siim Kallas dovrebbe lanciare una strategia futura per i trasporti entro la fine dell’anno, ma non c’è garanzia che agirà sulla base delle conclusioni del rapporto.

Da Stradafacendo.tgcom.it

Luca Barassi
Luca Barassi
Direttore editoriale e responsabile.
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