sabato, 3 Dicembre 2022
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Assologistica esprime condivisione con Antitrust

Pochi mesi fa la Commissione Europea ha deferito alla Corte di Giustizia l’Italia perchè dal 2003 non ha distinto il ruolo del gestore dell’infrastruttura ferroviaria da quello dell’azienda che gestisce i treni.
In questi giorni l’Antitrust ha sottolineato con forza che il gestore dell’infrastruttura ferroviaria deve essere indipendente, a garanzia di quel pluralismo che è precondizione per la riduzione dei costi e l’aumento di qualità dei servizi per i passeggeri e le merci.
Anche la nuova azienda di trasporto ferroviario passeggeri NTV ha denunciato un pesante
boicottaggio da parte del gruppo FS.
Intanto, è stata contestata, perchè in contrasto con il Trattato CE sugli aiuti di Stato, la direttiva del Presidente del Consiglio del 7 Luglio 2009 che regala a Ferrovie dello Stato un immenso patrimonio, con licenza di farne ciò che meglio crede.
Di fatto, i servizi ferroviari diversi da quelli dell’Alta velocità, cioè regionali, pendolari e di
trasporto merci soffrono per qualità e costo.
Gli operatori logistici rappresentati da Assologistica si interrogano sul che cosa debba ancora
accadere perchè il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, il Ministro dell’Economia proprietario
dell’Azienda FS ed il Governo nella propria collegialità intervengano a porre fine a tale pesante
distorsione.
L’Antitrust ha avanzato una proposta organizzativa immediatamente attuabile e che non consente più a nessuno di nascondersi. Assologistica la condivide pienamente.

Da Assologistica

Luca Barassi
Luca Barassi
Direttore editoriale e responsabile.
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