sabato, 28 Maggio 2022
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Associazioni e Governo: nulla di fatto

Per il fermo tutto rimandato al 7 giugno quando l’UNATRAS si riunirà per decidere il da farsi alla luce dell’insoddisfacente incontro avvenuto il 1 giugno presso il Ministero dei trasporti.
Due erano i punti all’ordine del giorno: deduzioni forfettarie e sgravi contributivi per abbattere il costo del lavoro per quelle aziende che svolgono la propria attività prevalentemente su tratte internazionali.
In entrambi i casi c’è stata una disattesa delle promesse fatte e un tornare indietro su un piano triennale che era già stato approvato.

Le indicazioni del governo sono state: 51 euro di deduzioni forfetarie (contro i 56 concordati); la copertura attuale è pari a 70 milioni di euro complessivi.
Per quanto riguarda la decontribuzione, è stato comunicato che la norma, così come predisposta, non è conforme alle norme vigenti nella Ue e andrà quindi modificata.

Confartigianato ha rimarcato come gli accordi sottoscritti a novembre con il governo prevedessero, per le deduzioni forfetarie un importo gironaliero pari a 56 euro e CNA FIta dichiara che ogni proposta che si discosta al ribasso da quel patto li vede fortemente insoddisfatti, valutando poi molto negativamente, ritenendola una grave manchevolezza per il mondo che rappresentiamo, l’autotrasporto, il fatto che il Governo, per il secondo anno consecutivo, disconosca i suoi stessi accordi.

A questo punto è stato convocato a Roma per il giorno martedì 7 Giugno 2016 alle ore 13.00 l’Esecutivo UNATRAS al fine di sottoporre agli imprenditori dirigenti delle Associazioni aderenti la decisione nel merito che determinerà la conferma dell’indizione del “fermo dell’autotrasporto” se non interverranno nelle prossime ore nuovi fatti positivi.

Luca Barassi
Luca Barassi
Direttore editoriale e responsabile
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