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Geotab, sicurezza delle flotte: 4 strategie per prevenire incidenti e furti

Dalla sicurezza predittiva al monitoraggio dei veicoli. I dati Geotab mostrano come le piccole flotte possano ridurre incidenti, furti e utilizzi non autorizzati

Il primo passo è passare dalla sicurezza reattiva a quella predittiva, utilizzando i dati dei veicoli connessi per individuare comportamenti come frenate brusche, mancato rispetto della distanza di sicurezza e accelerazioni improvvise prima che possano contribuire a un incidente.

Dalla sicurezza predittiva al monitoraggio dei veicoli

Per una piccola azienda di consegne o per un fornitore di servizi regionale, anche un incidente di lieve entità può avere conseguenze rilevanti sull’operatività: oltre ai danni al veicolo, possono saltare appuntamenti e consegne, fermarsi gli autisti e aumentare il carico amministrativo. Una recente indagine di Geotab, leader globale nelle soluzioni per i veicoli connessi e la gestione degli asset, condotta su oltre 1.800 fleet manager in Europa, evidenzia come la tecnologia possa aiutare le flotte a gestire questi rischi.

Il primo passo è passare dalla sicurezza reattiva a quella predittiva, utilizzando i dati dei veicoli connessi per individuare comportamenti come frenate brusche, mancato rispetto della distanza di sicurezza e accelerazioni improvvise prima che possano contribuire a un incidente. Integrata con telecamere basate sull’intelligenza artificiale, la telematica permette inoltre di fornire un contesto più preciso sugli eventi, aiutando a distinguere tra stanchezza, distrazione e comportamento imprudente di altri utenti della strada.

Secondo i dati Geotab, in Italia il 70% delle piccole imprese che si confrontano con il problema dell’affaticamento dei conducenti considera questo approccio predittivo particolarmente prezioso (una percentuale superiore alla media europea del 64%). Inoltre, il 42% delle flotte di trasporto merci e di servizi che utilizzano sistemi video ha ridotto l’affaticamento degli autisti fino al 60% e l’81% delle flotte che utilizzano queste tecnologie ha registrato una riduzione degli incidenti superiore al 21%.

Le strategie

Un secondo strumento è rappresentato dalle telecamere, utili non solo per ricostruire un incidente ma anche per migliorare la formazione e la tutela degli autisti. Il 75% delle flotte italiane coinvolte nell’indagine considera i sistemi video in cabina “molto” o “estremamente” vantaggiosi, la percentuale più alta tra le tecnologie connesse analizzate nel report. In Italia, le soluzioni video hanno aiutato quasi la metà (49%) delle flotte di trasporto merci a ridurre le distrazioni dei conducenti di oltre il 40%.

Sul fronte delle cinture di sicurezza, invece, “solo” il 32% delle flotte nostrane (rispetto a una media europea del 49%) ha registrato un miglioramento dell’uso delle cinture di sicurezza compreso tra il 41% e il 60%. La gestione delle immagini deve quindi essere accompagnata da trasparenza e da un confronto con i conducenti, affinché le dash cam siano percepite come strumenti di sicurezza e non esclusivamente di controllo. Le registrazioni possono infatti contribuire a chiarire la dinamica degli incidenti, tutelare gli autisti da contestazioni infondate, documentare un tentativo di furto, registrare una targa o fornire prove in caso di smarrimento di un carico. A questo si aggiunge il monitoraggio degli asset: in Europa, le perdite dovute ai furti di carico sono aumentate del 438% dal 2022.

Le soluzioni di tracciamento hanno permesso alle piccole imprese italiane di recuperare il 57% dei veicoli rubati, mentre, considerando tutti i settori, il 38% delle aziende che utilizza queste soluzioni è riuscito a ridurre gli episodi di furto. Grazie al tracciamento GPS, inoltre, il 34% delle aziende di servizi ha ridotto l’uso non autorizzato dei mezzi, limitandone l’impiego ai viaggi approvati.

La quarta strategia riguarda il coaching dei conducenti basato sui dati. Telematica e registrazioni video permettono ai fleet manager di analizzare eventi specifici e fornire feedback fondati su evidenze concrete, evitando che la formazione intervenga soltanto dopo un incidente o un comportamento particolarmente rischioso. Secondo i dati Geotab, in Italia il 70% degli operatori che utilizzano il video per attività di coaching attivo ha registrato una riduzione degli eccessi di velocità superiore al 21%.

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