giovedì, 30 Giugno 2022
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2009 nero per il commercio mondiale

Nel 2009 il volume del commercio mondiale diminuirà del 9% a causa della recessione economica globale. Lo sottolinea un rapporto diffuso oggi dalla World Trade Organization (WTO) rilevando che il crollo della domanda mondiale, determinato dal più grave deterioramento dell'economia degli ultimi decenni. quest'anno provocherà una flessione del 9% circa delle esportazioni in termini di volume, cioè la contrazione più accentuata dalla Seconda Guerra Mondiale.

Il calo sarà più accentuato (-10%) nei Paesi sviluppati, mentre nelle nazioni in via di sviluppo la contrazione sarà del 2-3% circa.

«Negli ultimi trent'anni – ha evidenziato il direttore generale della WTO, Pascal Lamy – il commercio ha costituito una parte sempre maggiore delle attività economiche e sovente la crescita del commercio ha superato l'aumento della produzione. Quest'ultima, per molti prodotti, ha origine in giro per il mondo e quindi vi è un effetto moltiplicatore: se la domanda scende bruscamente a livello globale, i commerci caleranno in maniera ancor più accentuata. Il depauperamento dei fondi disponibili per finanziare il commercio ha contribuito al calo significativo dei flussi commerciali, in particolare nei Paesi in via di sviluppo. A causa di ciò si sono persi molte migliaia di posti di lavoro legati al commercio. I governi devono evitare di rendere tale cattiva situazione peggiore con un ritorno a misure protezionistiche che in realtà non proteggono alcuna nazione e determinano il rischio della perdita di ulteriori posti di lavoro. Stiamo attentamente monitorando gli sviluppi delle politiche commerciali. L'uso di misure protezionistiche è in aumento. Il rischio è che il moltiplicarsi di tali misure soffochi la funzione del commercio quale motore di ripresa. Dobbiamo vigilare perché sappiamo che il limitare le importazioni fa sì solamente che il vostro partner commerciale segua il vostro esempio e colpisca le vostre esportazioni. Il commercio può essere un potente strumento per risollevare il mondo da questa stagnazione economica. A Londra i leader del G20 avranno un'opportunità unica per unirsi nel passare dalle promesse ai fatti e per astenersi da ogni ulteriore misura protezionistica che renderà gli sforzi per la ripresa globale meno efficaci».

Da Informare

Luca Barassi
Luca Barassi
Direttore editoriale e responsabile.
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