Tra i momenti dedicati alla stampa, segnaliamo la Tavola rotonda “Rilanciare l’automotive in Italia” con le Associazioni ACI, ANFIA, ANIASA, FEDERAUTO, MOTUS-e ed UNRAE, di cui sono presenti le relative dichiarazioni nel comunicato.
Queste le sei priorità di intervento – individuate dalle Associazioni e presentate in una lettera congiunta alle Istituzioni – per affrontare la crisi che investe il settore automotive:
1. stabilità e chiarezza delle misure incentivanti a carattere strutturale;
2. piano nazionale per le infrastrutture di ricarica e le altre alimentazioni;
3. riforma della fiscalità sull’auto aziendale, allineata alle best practices europee;
4. sostegno concreto alla filiera industriale e artigianale italiana;
5. supporto chiaro e trasparente alla clientela, per accompagnarla nella transizione;
6. valorizzazione culturale dell’automobile e del trasporto su gomma come motore economico e sociale del Paese.
Roberto Vavassori, Presidente ANFIA: “Con cauto ottimismo, cogliamo i piccoli segnali di apertura alle negoziazioni che Bruxelles sta dando in queste settimane per proseguire l’intenso lavoro che da anni stiamo portando avanti per ridisegnare la transizione in maniera pragmatica, realistica ed in chiave competitiva per la principale filiera industriale europea. Ma dalle parole si deve adesso passare ai fatti: revisione dei target per auto, veicoli commerciali e veicoli pesanti in chiave di neutralità tecnologica; sviluppo accelerato delle condizioni abilitanti della mobilità elettrica e ad idrogeno; piano strategico di politica industriale che supporti la filiera europea nel recuperare i gap di competitività dovuti agli elevati costi dell’energia, del lavoro e degli oneri amministrativi. È ora, inoltre, che anche l’Europa si doti di misure di tutela dei veicoli ‘made in Europe’ con un alto contenuto di componentistica prodotta nell’Unione”.



