martedì, 7 Febbraio 2023
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Rilancio trasporto merci: ecco cosa serve

Intregrazione delle reti, intermodalità e una politica di sostegno al trasporto di merci su rotaia: sono le principali esigenze per il rilancio del trasporto ferroviario delle merci individuate da Roberto Tazzioli, presidente e amministratore delegato di Bombardier Transportation Italy, illustrate nel corso del suo intervento a MERCINTRENO, il convegno nazionale  che si è tenuto ieri a Roma.

“L’Italia ha un’ottima dotazione infrastrutturale per capacità, livello di liberalizzazione e soprattutto, sicurezza – ha dichiarato l’ingegner Tazzioli – e dobbiamo dare atto a RFI di aver attuato nell’ultimo decennio una politica lungimirante che ha consentito di portare ai migliori standard europei la dotazione infrastrutturale del nostro Paese. Ma ciò rappresenta solamente una delle notevoli variabili coinvolte, e, come già detto, è solo un pre-requisito perché i problemi veri non sono riconducibili alla rete, ma all’assenza di una politica  che avvantaggi il trasporto merci.

E’ necessaria innanzitutto la reale integrazione tra le reti in modo da semplificare e bilanciare la catena logistica nel sistema nave-camion-treno, evitando le attuali sovrapposizioni di attività, con le tre modalità di trasporto in conflitto anziché integrate.
Non ha senso il trasporto ferroviario se le merci aspettano fino a 6/7 giorni nei porti prima di essere caricate sui treni.
Per una efficiente movimentazione delle merci  – ha sottolineato Tazzioli – è forse oggi più importante gestire il fatidico “Ultimo Miglio” che tutto il resto della catena.
Per questo Bombardier ha pensato a realizzare la locomotiva elettrica TRAXX con Ultimo Miglio, un sistema ibrido che consente di movimentare il treno in zone non elettrificate grazie all’adozione di un piccolo motore diesel adatto alla manovra.

Il terzo elemento su cui è necessario puntare  è captare il traffico di navi che provengono da Oriente e che si dirigono verso i porti del Nord Europa. Questo ci consentirebbe di guadagnare dai due ai tre miliardi all’anno di fiscalità.

Senza questi provvedimenti e senza un reale efficientamento del sistema logistico e in assenza di  una chiara volontà politica di sostenere il trasporto su rotaia – ha concluso Tazzioli – sarà difficile raggiungere gli obiettivi fissati dall’Unione Europea nel Libro Bianco, secondo cui entro il 2030 il 30% delle merci dovrà viaggiare attraverso la ferrovia e il mare e ad arrivare  al  50% nel 2050.”

 

Luca Barassi
Luca Barassi
Direttore editoriale e responsabile.
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